mercoledì 18 gennaio 2012

Gastroenterite: anche d'inverno, non sottovalutiamola

In estate è sicuramente più facile contrarre quell’infezione dello stomaco che va sotto il nome di gastroenterite e che di norma ha un esito benigno e volge a guarigione con qualche particolare aggiustamento della dieta, una terapia mirata ed un po’ di accortezza da parte del paziente. Ciò non toglie però che una semplice gastroenterite, in soggetti a rischio, quali possono essere anziani defedati, pensiamo a soggetti cardiopatici, ad esempio, oppure bambini molto piccoli ,può avere conseguenze a volte anche gravissime, persino estreme. Come detto è l’estate la stagione dell’anno in cui la possibilità di andare incontro a episodi di gastroenterite è più elevata e ciò in quanto l’alimentazione in questo periodo dell’anno è meno regolare, tant’è che molti episodi patologici avvengono per lo più in vacanza e non solo.

Anche i cibi tendono a degradarsi più velocemente più d'estate  che d’inverno e non sempre siamo nelle condizioni di intervenire per tempo per evitare di assumerli, oltre al fatto che a causa dell’arsura della stagione calda, si è più portati che d’inverno ad assumere bevande ghiacciate, che causano un vero e proprio stress alla parete gastrica. Parlando di infezione e di gastroenterite in particolare, si pensa subito all’agente patogeno coinvolto nella patologia e non possiamo fare a meno di ricordare i batteri ed i virus. Spesso a insediare lo stomaco sono colonie diverse
dell’uno o dell’altro agente patogeno, ma le forme più aggressive e qualche volta più temibili negli adulti, sono per lo più rappresentate da batteri quali Shigella ed Escherichia Coli. Le forme virali invece prediligono maggiormente il bambino in tenera età, in questo caso chiamato in causa, almeno una volta su due, è il Rotavirus. La frequenza di episodi gastroenterici in bambini in tenera età, ovvero, fino ai cinque anni, è dovuta all’immaturità del loro sistema immunitario che non è in grado ancora di opporsi al meglio agli attacchi dei patogeni esterni.


La sintomatologia della gastroenterite

Il primo sintomo che un paziente affetto da gastroenterite lamenta è rappresentato dalla dissenteria, con diarrea, nausea e spesso vomito, associato ad un forte dolore allo stomaco e quasi sempre accompagnato da febbre anche alta, spossatezza, sonnolenza, astenia fino allo svenimento nei casi più impegnativi. Risulta ovvio che l’intervento terapeutico non dovrà soltanto essere volto ad una cura che si limita ad eliminare i germi patogeni che abbiano provocato la malattia, cosa che solitamente viene eseguita con i farmaci antibiotici. Forse è persino più importante, ma sicuramente più urgente, reidratare il paziente che a causa del vomito profuso, della diarrea e dell’ iper sudorazione causata dalla febbre, avrà perso importanti sali minerali con i liquidi che vanno prontamente ricostituiti. Per farlo ci si orienterà verso quelle soluzioni orali, nel caso il paziente le tollerasse senza vomitarle, oppure ricorrendo a quei liquidi somministrabili sotto forma parenterale, per lo più flebo che, oltretutto, ripristinano la volemia, ovvero, il volume totale del sangue e dei liquidi in genere presente nell'organismo.

Indicati, a giudizio del medico, anche quei farmaci per lo più sintomatici, antispastici per sedare il dolore gastrico, procinetici, per intervenire sul vomito e/ o la nausea. Indispensabile nelle fasi acute della malattia ricorrere ad una dieta leggera per lo più liquida, a stretto controllo del medico, riprendendo la normale alimentazione solo a guarigione avvenuta.

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