lunedì 13 febbraio 2012

Depressi? mai tracurare il forte mal di testa





Di primo acchito potrebbe sembrare strana l’associazione che si fa tra emicrania e depressione, ciò soprattutto perché ancora per molti, la depressione è una malattia che rientra nelle sole patologie di natura psicologica senza neanche voler considerare che la stragrande maggioranza delle depressioni sono annoverabili fra le patologie mentali di natura organica. Se teniamo presente quest’ultima caratteristica della malattia capiamo bene perché l’emicrania possa unirsi con tanta facilità anche alla depressione.



Si sarebbe infatti visto che pazienti affetti da depressione spesso sviluppano contestualmente anche emicrania, al punto che riscontrare quest’ultima affezione in chi soffre di forme depressive di grado diverso, induce generalmente il medico a consultarsi anche con uno specialista neurologo.



Ma come mai l’emicrania andrebbe a braccetto con la depressione? Per via dell’interessamento di un mediatore biochimico che riguarda entrambe le patologie, ci riferiamo alla serotonina che, laddove dovesse alterarsi nella sua concentrazione, potrebbe provocare l’una o l’altra malattia o entrambe insieme. Oggi gli studiosi sono sempre più convinti di questa correlazione fra i livelli di serotonina nel sangue e le due malattie al punto che ritengono che su 100 malati di una delle patologie appena viste, almeno 80 manifestano i sintomi di entrambe. Il risultato è che questi pazienti, in assenza di cure efficaci tendono a sviluppare la condizione di emicranici cronici una delle forme più invalidanti che può indurre il paziente all'abuso di analgesici, peggiorando il suo stato doloroso e di conseguenza l'umore. Ciò in quanto a peggiorare il tutto ci si mette la tendenza degli emicranici di ricorrere all’autocura della propria malattia. Sarà dunque compito del medico di famiglia prevedere una cura efficace che preveda, eventualmente, anche l’apporto dello specialista neurologo all’uopo interpellato, ma ciò potrebbe addirittura non bastare per portare la persona sofferente a guarigione,  al punto che a completare il numero di medici che dovranno accorrere al capezzale del malato,  potrebbe ravvisarsi la figura di altro specialista ancora, nello specifico, lo psichiatra, quando si dovesse riscontrare nel paziente una sorta di sofferenza psicologica eventualmente ascrivibile a depressione.



Abbiamo visto dunque come la depressione possa entrare in gioco in questi pazienti al punto da riverberarsi anche in un’emicrania. Al contrario esistono emicranie o cefalee ad andamento cronico che mascherano forme di tipo ansioso depressivo che nelle forme più acute possono dar luogo anche a violente emicranie. In questo caso la cura dovrà rivolgersi in primis alla malattia responsabile dei sintomi quali il feroce mal di testa cui va incontro al paziente, senza ovviamente trascurare la sintomatologia dolorosa a carico del malato. Per non contare anche che oggi esistono farmaci specifici ed efficaci per entrambe le condizioni cui un paziente depresso e al contempo emicranico potrebbe incorrere nel corso della sua vita, senza mai trascurare nessuna delle tre figure professionali citate che dovranno intervenire, preferibilmente collegialmente, per risolvere il problema.

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