martedì 21 febbraio 2012

Diabete: vietato vietare


Chi soffre di diabete deve non solo fronteggiare una patologia che lasciata a se stessa devasta l’organismo, ma deve fare i conti con le credenze popolari e i falsi miti, anche quando decide di curarsi a regola d’arte. Ma quali sono i falsi miti che aleggiano intorno a questa malattia che riguarda una persona su dodici?

Il primo falso mito è rappresentato dal fatto che secondi molti il diabetico non deve più fare sport  e questo è sicuramente in antitesi con quelle che sono le più moderne vedute nei confronti della malattia e di chi ne soffre. Lo chiarisce bene Massimo Massi Benedetti insieme a Renato Giordano nel libro scritto a quattro mani “Scacco al diabete” dove i due medici chiariscono che purchè lo sport non richieda sforzi eccessivi al contrario il movimento fisico apporta benefici nei confronti della malattia. "L'ignoranza intorno alla malattia è ancora tanta – aggiungono i due coautori del libro – e non c'è la dovuta attenzione sull'importanza dell'attività fisica. Ricordiamo che per fare movimento non serve necessariamente andare in palestra, basta parcheggiare la macchina a un chilometro di distanza dall'ufficio.


E che dire dei cibi vietati, secondo il più moderno pensiero scientifico in materia, non esistono alimenti proibiti per il diabetico, semmai il problema potrebbe essere un altro, l’importante è sapere cosa si mangia e in quale quantità si può farlo. Con il nostro libro raccontiamo storie e diamo consigli pratici per aiutare il malato a conoscere e dunque ad affrontare meglio il diabete". Al centro della serata, la testimonianza di Andrea Pirovano, giovane atleta con diabete del Team Type 1, team internazionale di ciclisti professionisti con diabete e non, che dal 2004 porta in tutto il mondo un messaggio di speranza per chiunque si trovi ad affrontare questa patologia. "Non mi sento malato – dice Pirovano – anzi, il mio corpo è sempre sotto controllo e io ho imparato a conoscere perfettamente il mio metabolismo; questa per me è una forza". "Sanofi vuole mettersi al servizio dei professionisti della salute – afferma Arturo Zanni, amministratore delegato di Sanofi Italia – per aiutare le persone con diabete a raggiungere i migliori risultati nel breve e nel lungo periodo, perché vadano oltre la malattia e possano vivere al meglio la loro esistenza quotidiana".





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