venerdì 9 marzo 2012

Allergie nei bambini: attenzione anche agli eccipienti dei farmaci


Quale genitore può dire di non aver avuto difficoltà a somministrare una pillola o uno sciroppo al proprio figlio in preda ai capricci del pargolo disgustato dal farmaco ritenuto di sapore e odore sgradevole? Forse non esiste nessun papà o mamma che non abbia avuto un’esperienza del genere e proprio per venire incontro alle esigenze dei piccoli pazienti, le industrie farmaceutiche si sono da sempre adoperate al fine di “indorare” in qualche modo l’ “amaro calice”! ma si può sicuramente ammettere che tale procedura è del tutto esente da rischi?

Intanto cominciamo col dire che per rendere più appetibile e più gradevole alla vista un farmaco,  il produttore utilizza sostanze per lo più chimiche quali edulcoranti, dolcificanti, essenze varie, additivi che se da una parte rendono più gradevole la medicina al piccolo, a volte persino troppo, dall’altra lo espone a sua volta a tutta una serie di rischi anche gravi. Lo stigmatizza bene Maurizio Bonati, responsabile del Laboratorio per la salute materno-infantile del Mario Negri di Milano nel suo articolo Dialogo sui Farmaci redatto a quattro mani con Silvia Maschi del Policlinico di Modena quando asserisce che i rischi in questa sorte di imbellettamento della sostanza farmacologica ci sono e sono anche alti visto che l’uso di additivi chimici al solo scopo di rendere più apprezzabile l’odore, il sapore e la gradevolezza alla vista dello sciroppo o della pillola possono in qualche caso presentare effetti collaterali anche gravi per il bambino.
Si tratta dunque di capire quali additivi l’industria del farmaco è solita aggiungere ai prodotti pediatrici e qui ecco la prima amara sorpresa. Non sono infatti solamente le sostanze atte a rendere più gradevole il farmaco a poter scatenare spiacevoli effetti avversi nel bambino, ma anche quelle altre sostanze che devono garantire al prodotto confezionato sicurezza e durata nel tempo. Tali sostanze sono per lo più rappresentate dai cosiddetti antimicrobici e antiossidanti che in certi casi possono provocare nel piccolo paziente bruciori, rossori, prurito, coliche addominali, nausea fino al vomito. Nei casi più gravi si può giungere fino alle temutissime crisi allergiche dagli esiti qualche volta persino letali.
Per quanto concerne i coloranti invece, ricordiamo che i più rappresentatoi sono quelli appartenenti alla serie degli azocomposti che, in soggetti allergici all’Aspirina determinano gli stessi rischi che si avrebbero con l’Aspirina stessa.
Ma attenzione, non sono soltanto i coloranti a dare problemi, pensiamo anche agli edulcoranti che servono a mascherare il sapore amaro, amarissimo a volte del farmaco. Ricordiamo l’aspartame, il mannitolo, il sorbitolo, lo xilitolo, la menta piperita…..
Insomma, dovremo lasciare i nostri figli senza farmaci?
Ovviamente no, semmai dovremmo sperare che le Autorità sanitarie scendano in campo obbligando le Case farmaceutiche ad in serire dei richiami nei foglietti illustrativi al fine da allertare i consumatori dell’eventualità di rischi annessi anche agli eccipienti in uso, sostanze queste che andrebbero chiaramente elencate come si fa con i principi attivi.
Ai genitori poi si potrebbe rivolgere qualche invito. Il primo, evitate di esercitare pressione sul pediatra affinchè vi sostituisca un farmaco nonostante questo agisca ancora bene, sol perché i sintomi tardano a scomparire rispetto alla volta precedente in cui avete utilizzato lo stesso prodotto. Ogni malattia, pur se uguale a quella che avete appena curato può presentarsi in modo diverso e richiedere più tempo per guarire indipendentemente dalla bontà del medicinale.
Altro suggerimento importante, se siete a conoscenza che vostro figlio è allergico, ad esempio all’Aspirina, riucordatelo sempre ai medici, anche se si apprestano a somministrare un antibiotico, così come, se sapete che il bambino sviluppa una reazione allergica ad esempio nei confronti di una sostanza che non è un farmaco, come potrebbe accadere per ipotizzare con la menta piperita, non fatevi scrupoli e confessatelo ai medici, anche se stanno somministrando al vostro piccolo un normalissimo sciroppo per la tosse. Una informazione  in più a volte, può evitare tanti guai anche gravi!

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