lunedì 12 marzo 2012

Cancro al rene: ammessa una qualche relazione con i tradizionali antidolorifici


Il rischio parrebbe fondato, ciò non toglie che lo studio che ha sollevato il caso, parliamo del lavoro scientifico pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, non dovrà gettare nello sconforto gli assuntori di farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti fans, che oltretutto non vengono minimamente criminalizzati dagli scienziati. Semmai sarebbe più corretto affermare, che l’uso continuo ed in grande quantità di questi farmaci potrebbe esporre l’organismo ad un cancro al rene.

Da segnalare che gli scienziati che sono pervenuti a questa conclusione hanno escluso fra i farmaci responsabili, a determinate condizioni, di indurre un tumore al rene, l’Aspirina, che è poi il capostipite dei fans, così come gli studiosi si sono al contempo premurati di segnalare il fatto che tale rischio riguarda persone predisposte al tumore del rene per le quali tali farmaci rappresenterebbe, a dosaggi elevati e per periodi di tempo molto prolungati, un fattore di rischio aggiunto a quelli in grado di generare una neoplasia renale.

Lo studio è stato svolto coinvolgendo una popolazione di 77.525 donne e 49.403 uomini ed in questi sono stati riscontrati almeno 333 casi di tumore al rene. Da tale lavoro scientifico è emerso che i partecipanti allo studio non hanno evidenziato nessun legame con l’assunzione di Aspirina, né di acetaminofene, ben altra cosa riguarda gli altri fans, dove il rischio di contrarre la neoplasia risultava aumentato del 51%. Ma attenzione, gli stessi scienziati si riferiscono a pazienti che hanno assunto tali farmaci in maniera quasi ininterrotta per oltre cinque anni, tant’è che se tale assunzione si fosse protratta per un periodo di tempo intorno ai quattro anni, si sarebbe assistito ad una diminuzione del rischio pari al 19%, mentre la possibilità che si possa andare incontro alla neoplasia sale del 36% se l’utilizzo di fans si protrae da oltre quattro anni fino a dieci e si triplica se va oltre i 10 anni. "In questi due ampi studi prospettici abbiamo rilevato che l'uso di Fans non aspirina è associato a un elevato rischio di carcinoma renale, soprattutto tra coloro che li assumono per un lungo periodo. Se i dati saranno confermati, rischi e benefici dovranno essere soppesati".

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