martedì 20 marzo 2012

Mal di testa: si guarisce prima se la pillola è rossa


Se non fosse che lo studio è stato condotto da uno dei Centri anticefalee fra i più importanti al mondo, ci riferiamo New England Center for Headache di Stanford con a capo Randall Week, la notizia poteva sembrare uno scherzo nell’imminenza del primo aprile e invece ad avvalorare la serietà dello studio ha partecipato anche l’Istituto Besta di Milano mediante il proprio Centro cefalee. La notizia è che secondo gli studiosi riuniti, sia le dimensioni che lo stesso colore di una pillola contro il mal di testa, partecipano attivamente a farlo passare prima.

Secondo i ricercatori infatti, i farmaci contro il mal di testa funzionano meglio se sono di colore rosso o arancione sotto forma di confetti e capsule che agirebbero meglio delle compresse. Agirebbero meno bene invece quelle compresse di colore verde e blu. Chiaramente parliamo di un effetto placebo, ma a quanto pare molto importante, visto che sembrerebbe acclarato il fatto che tale  effetto agirebbe a livello neurologico nel paziente scatenando complicate reazioni biochimiche già alla sola vista del farmaco.
Il risultato è che le industrie farmaceutiche si starebbero attivando in tal senso prevedendo una
nuove linea di farmaci appositamente formulata anche in fatto di dimensioni e colore, in vista anche del fatto che, secondo gli i più recenti studi, l’effetto placebo, che ricordiamo consiste nella somministrazione di un farmaco privato del principio attivo ad insaputa del malato che tuttavia riceve ugualmente parte degli effetti del farmaco, proprio perché sconosce l’evidenza che di fatto non sta assumendo alcuna medicina, nello specifico, non è esaltato dall’assenza del principio attivo ma dall’impressione che il paziente riceve alla vista del farmaco di un determinato colore e di una determinata dimensione. Secondo gli ultimi riscontri, oltretutto, l’effetto placebo, a differenza di quanto si pensava, perdura nel tempo e non si esaurisce nel breve periodo. Dunque, sia il colore e la grandezza di un confetto o di una capsula agiscono sulla psiche del malato e non solo. Anche il medico gioca un ruolo importante nella riuscita terapeutica di una cura. Infatti, più autorevole e completa sarà la visita del medico, maggiori saranno i risultati della cura prescritta al paziente, come dire, di questo medico bravo mi posso fidare e, dunque, ciò che mi prescrive mi farà sicuramente bene…..

Nessun commento:

Posta un commento