venerdì 27 aprile 2012

Frutta e verdura: e se facesse male a donne gravide e bambini?



Nessuno può mettere in discussione il fatto che la frutta faccia bene alla salute…. Tuttavia al pari di ciò, bisogna anche considerare il rischio che la stessa ortofrutta, con i trattamenti che subisce, possa partecipare all’insorgenza di malattie a carico dei diversi apparati.
Ad essere maggiormente esposti all’azione dei pesticidi, sostanze utilizzate nell’agricoltura per preservare il raccolto dall’attacco degli insetti, sono i bambini e le donne in gravidanza. Proprio i soggetti ai quali il giusto quantitativo di frutta e verdura parteciperebbe al meglio al loro benessere.
Si tratta di capire, a questo punto, quali sono i prodotti ortofrutticoli che più di altri sono dannosi per la salute delle persone. Per questo scopo sono state pubblicate delle tabelle a cura  dall’Environmental Working Group che comprendono due liste, la prima, elenca i 12 frutti che risulterebbero maggiormente contaminati dai pesticidi, la seconda indica i 12 prodotti meno “trattati”. A sorpresa scopriamo che le mele, il sedano, le pesche e gli spinaci sono quelli che sono maggiormente esposti all’azione dei pesticidi, mentre, seguendo la lista, scopriamo che le cipolle, gli asparagi, il mais, l’ananas, l’avocado, sono fra i prodotti che soffrono meno le contaminazioni.Dunque, altro che benessere per la salute se consideriamo un aspetto importante riferito alla raccomandazione di consumare frutta e verdura. Tale aspetto considera che se in ossequio a chi ci ricorda di consumare ortofrutta, mangiamo cinque prodotti dentro la lista nera dei cibi trattati, ci approvvigioneremmo sicuramente di vitamine e sali minerali utili alla salute, ma anche di ben 14 pesticidi, l’uno diverso dall’altro. Che fare allora, rivolgersi all’agricoltura biologica? Più facile a dirsi che a farsi per due ragioni.

La prima, la difficoltà nel reperirla in commercio, la seconda, gli alti costi per comprarla e dunque, la speranza è data da quelle Autorità Governative che vigilino affinché si limitino al massimo l’uso dei pesticidi in agricoltura, visto che di fame non possiamo morire!

1 commento:

  1. Chi ci tiene alla propria salute si organizza !
    Basta mettersi assieme organizzare un Gas (Gruppo di acquisto solidale) e informarsi .
    Preferire alimenti locali (Km 0 )e di stagione .
    Un passo avanti verso la riduzione del prezzo dei prodotti biologici è avvenuto con l'avvento dei negozi che praticano l'acquisto su commissione , trattengono per se un piccolo margine ,tutto venduto ,nulla va nella discarica.
    Le strade come si può vedere ci sono.

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