giovedì 5 aprile 2012

Malattie cardiovascolari: nuova tecnica chirurgica meno invasiva ottiene buoni consensi



Può già essere considerata una nuova promessa nella guarigione di molte patologie cardiache da trattare con un intervento chirurgico meno invasivo di quanto fino adesso previsto per quelle patologie di interesse cardiochirurgico riferite alla sostituzione delle valvole mitraliche ed in particolar modo, al rigurgito mitralico.



L’inedita tecnica è tutta siciliana
e proviene dall’Ospedale Ferrarotto di Catania alle prese con migliaia di casi di rigurgito mitralico, una patologia che riguarda una popolazione di persone in tutto il mondo quantificata in diversi milioni di pazienti che, se non curati, vanno incontro a danni cardiaci anche gravi a causa della difettosa irrorazione ematica nei diversi distretti dell’organismo.
La nuova tecnica si chiama Mitraclip di Evalve ed è una metodica chirurgica poco invasiva, come hanno riferito gli stessi ideatori della nuova metodologia, i medici Corrado Tamburino, Gian Paolo Ussia, Salvatore Scandura e Sarah Mangiafico presso l’università siciliana di Catania. La MitraClip è una nuova opzione per i pazienti ad alto rischio come pure per coloro che non desiderano sottoporsi al trattamento chirurgico standard per l’insufficienza mitralica,” ha affermato Corrado Tamburino, primario di cardiologia del dipartimento di cardiologia, cateterizzazione cardiaca e cardiologia interventistica dell’ospedale Ferrarotto presso l’università di Catania, in Sicilia. “Auspico che questa tecnica venga largamente adottata per la cura dei pazienti idonei e che richiedono una correzione del rigurgito mitralico. “L’efficacia procedurale del sistema MitraClip si accompagna alla capacità di riposizionare la clip per ottenere risultati ottimali”, ha affermato Gian Paolo Ussia, direttore del programma interventistico per le cardiopatie congenite e strutturali dell’ospedale Ferrarotto presso l’università di Catania, in Sicilia. “Ritengo che questa tecnica possa essere proposta in tutta sicurezza ai pazienti affetti da grave rigurgito mitralico con prospettive di benefici in termini di miglioramento della classe funzionale.”
Come ben si vede dalle parole rassicuranti dei medici siciliani che alla nuova procedura hanno dedicato
grande impegno professionale, parliamo pur sempre di una tecnica chirurgica sofisticata ma che, proprio per la nuova procedura adottata, affranca il paziente da quei rischi operatori che si annettono alle passate metodiche cardiochirurgiche. Basti solo pensare al fatto che l’intervento si effettua a cuore battente, ovvero, senza che il paziente venga collegato alla macchina cuore-polmone e dunque senza sottoporre ad eccessivi stress il malato, tant’è che con la procedura MitraClip di Evalve, i pazienti possono riprendere la propria attività lavorativa in un tempo di gran lunga inferiore rispetto a quanto occorrente con le metodiche del passato e con un rischio operatorio di gran lunga più basso di un tempo.

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