venerdì 27 aprile 2012

Morbillo: non è per nulla scomparso, anzi è più pericoloso di prima



Il virus del morbillo è scomparso? Macchè, tutt’altro, tale agente patogeno di fatto non è mai andato “in pensione” e, per di più, stante il fallimento della campagna vaccinale che non ha raggiunto la quota di pazienti che avrebbe dovuto sottoporsi al vaccino,  il morbillo si è rifatto vivo in tutta Europa, Italia compresa.
Risultato, in appena otto mesi si sono presentati più di 1700 nuovi casi di morbillo nella sola Italia, almeno quelli che si conoscono ed i mesi estivi ci mettono del loro affinché il fenomeno diventi ancora più esteso.
Perché si è giunti a tanto? Perché ad essere vaccinati dovevano essere almeno 95 ragazzi e bambini su cento ed invece, la puntura l’han fatta poco più di otto bambini su dieci su scala nazionale, ma se poi andiamo a vedere cosa è accaduto in alcune regioni ci si rende facilmente conto di come la situazione sia particolarmente seria, soprattutto in certe aree del nord, come la provincia di Bolzano, dove troppe Associazioni remano contro i vaccini, compreso quello contro il morbillo.
E non parliamo di un virus di poco conto, considerato che nell’ultima ondata di epidemia ha privilegiato in particolar modo gli adolescenti rimasti “scoperti” rispetto ad un piano vaccinale inadeguato per numero di vaccinazioni. E stiamo parlando di un’infezione che in certi casi può persino essere letale. Ecco perché il Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e rosolia congenita 2010-2015 trasmesso dal ministero della Salute alle Asl lo scorso febbraio rinnova gli obiettivi mancati e raccomanda una serie di interventi. Tra l’altro viene proposta «l’effettuazione di una nuova campagna straordinaria tra gli adolescenti» che non sono stati vaccinati da bambini. Secondo il calendario la prima dose dovrebbe essere somministrata entro due anni e la seconda entro i 5. Il vaccino è raccomandato, non rientra cioè fra quelli obbligatori. «La chiamata attiva – insistono gli esperti – è uno degli strumenti piu’ efficaci per aumentare la copertura». Si suggerisce tra l’altro di chiamare direttamente i «diciottenni idonei dal punto di vista legale ad una decisione autonoma». Quindi salta il filtro dei genitori.
E il problema è complesso ed al contempo condiviso anche con il resto d’Europa. Almeno a parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha lanciato l’allarme proprio quest’anno di fronte alla recrudescenza delle infezioni di morbillo rispetto al passato. Di fatti, a fronte di 6.500 nuovi casi europei, si rivela come appena un anno fa i casi erano stati poco meno di 5.000, con nazioni come la Francia dove il rischio morbillo è più alto che altrove, al punto che, coloro che non hanno mai avuto a che fare con il morbillo in età pediatrica, così come quei soggetti non ancora vaccinatisi farebbero bene ad eseguire un  piano vaccinale anche da adulti.
I sintomi del morbillo secondo l’O.M.S.
Parliamo di una malattia molto contagiosa, il cui contagio avviene per via aerea, solitamente con i liquidi organici emessi, per lo più saliva, con tosse e starnuti. I sintomi sono rappresentati da febbre alta, naso che cola, occhi rossi, piccole macchie bianche all’interno della bocca. L’eruzione cutanea comincia dal viso e si estende al resto del colpo. In due-tre settimane si guarisce spontaneamente ma se esistono problemi di tipo immunitario o sono presenti altre malattie c’è il rischio di complicazioni gravi.

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