giovedì 26 aprile 2012

Occhiali da sole: salvano la vista, ma pochi lo sanno


Gli occhiali da sole, oltre ad essere un accessorio di moda, sono un oggetto di protezione. Ma soltanto il 15% degli italiani li indossa sempre, a fronte di un 30% che non li indossa quasi mai e di un 18% che li mette raramente. Ma i dati più preoccupanti riguardano i bambini: l'80% dei bimbi tra i 4 e i 10 anni non li porta quasi mai. "La protezione solare dei nostri occhi diventa un tema sempre più pressante, non solo nel periodo primaverile ed estivo, ma in tutti i periodi dell'anno - afferma il Professore Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale presso l'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale San Raffaele di Milano. 

Siamo strani noi italiani, ad esempio, spendiamo soldi, molto spesso sacrosanti, per l’acquisto di creme solari per proteggere la pelle dai raggi solari, ma siamo molto meno solerti quando si tratta di salvaguardare i nostri occhi, pur sapendo che gli organi della vista hanno bisogno della stessa protezione se non di più nei riguardi del sole eppure….

Eppure, solo 15 italiani su 100 indossa occhiali da sole regolarmente. Altri trenta italiani su cento li indossa occasionalmente e il resto dei nostri connazionali che fa? Non fa nulla per proteggere gli occhi. 

E che dire dei bambini. Quanti di noi possono dire di aver notato bambini di età compresa fra i 4 e i 10 anni indossare occhiali da sole? Sull’importanza degli occhiali da sole invece è sempre più diffusa la consapevolezza che tali presidi sono quanto mai utili se non addirittura indispensabili per il benessere dell’occhio. . "La protezione solare dei nostri occhi diventa un tema sempre più pressante, non solo nel periodo primaverile ed estivo, ma in tutti i periodi dell'anno - afferma il Professore Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale presso l'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale San Raffaele di Milano. 

E quando parliamo di bambini, includendo anche gli anziani, dobbiamo ricordare che proprio queste fasce d’età sono le più importanti ai fini della protezione degli occhi dai raggi solari. Bambini e anziani, infatti, sono presi a modello da parte della medicina ai fini della protezione dell’occhio nei confronti dei raggi solari. "Per loro è necessario scegliere degli occhiali ad hoc per abbattere raggi UV e la luce blu, meno conosciuta, ma altrettanto pericolosa - aggiunge Loperfido - Quest'ultima infatti risulta essere corresponsabile nel determinare e nel favorire sia l'opacità del cristallino sia la maculopatia".
Anche gli over 55 utilizzano poco gli occhiali da sole: solo il 10% ne acquista un paio e, spesso, il criterio di scelta non tiene conto della qualità del prodotto, in particolare delle lenti (anche se ben l'83% degli italiani è consapevole che un occhiale da sole contraffatto o mediocre possa causare danni agli occhi). 

Lenti polarizzate, fotocromatiche, alla melanina, specchiate o con una colorazione adatta al difetto visivo del paziente, ognuna privilegia una condizione diversa di protezione: è fondamentale che dietro un acquisto vi siano professionisti, sia nel campo optometrico sia oculistico, in grado di spiegare e consigliare in base ai dati acquisiti. Solo il 17% degli italiani possiede diverse paia di occhiali da sole a seconda dell'uso e del luogo di utilizzo (sport, spiaggia, città, guida). La maggior parte opta per un paio solo di lenti scure, "per tutte le occasioni". 

E se comunque si opta per un solo paio, "deve essere necessariamente a norma - afferma Loperfido - D'obbligo quindi quando si acquistano verificare la nota tecnica informativa (con la presenza della norma EN 1836/2006), che deve contenere le caratteristiche tecniche della montatura e delle lenti, le eventuali limitazioni d'uso e l'indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti". La norma UNI EN 1836 indica 5 categorie di filtri delle lenti solari, tra cui scegliere, a cui corrispondono altrettanti numeri cardinali da 0 a 5. 

Dalla Commissione Difesa Vista arriva un no secco alle lampade abbronzanti. Cedere alla tentazione di perdere il pallore invernale artificialmente, infatti, può mettere in pericolo i nostri occhi. "Un trattamento prolungato con lampade abbronzanti può avere effetti dannosi sulla pelle, ma anche sugli occhi - afferma professor Loperfido - Si possono infatti registrare effetti dannosi da esposizione acuta quali (nel caso degli occhi) delle cherato-congiuntiviti e nei casi più gravi anche delle opacità del cristallino. Occorrono delle linee guida e una campagna di sensibilizzazione al problema rivolta sia ai centri specializzati, sia all'utenza". Il consiglio per chi proprio non può rinunciarvi è quello di "usare sempre gli occhialini protettivi, oltre naturalmente a creme con filtri per proteggere anche la pelle".


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