sabato 5 maggio 2012

Cancro ovarico: rischio alto nelle donne anziane


Il cancro ovarico, secondo le più recenti acquisizioni scientifiche diventa significativamente importante all’aumentare dell’età della donna, al punto che risulta sempre più fatale e comunque il rischio aumenta del 5% per ogni anno in più dell’età della donna alla diagnosi. La stessa menopausa sembrerebbe interessata all’aumento di tale rischio, addirittura in donne in menopausa la possibilità di incorrere nel carcinoma ovarico è aumentata del 31% rispetto alle donne in premenopausa.
A giungere a questo impietoso risultato, uno studio svolto da due Università, una nel Massachussetts e una nel New Hampshire. Parrebbe tuttavia che a fronte del maggiore rischio un effetto protettivo lo offrirebbe l’utilizzo di contraccettivi orali e la stessa terapia ormonale sostitutiva combinata sarebbe associato ad una malattia dagli aspetti meno aggressivi. Lo studio è stato fatto su 1.642 donne che presentavano una predisposizione al cancro ovarico rispetto ad una popolazione di 2.000 donne nelle quali non v’era alcuna predisposizione, i lavori scientifici si sono protratti per dieci anni.
Al momento dell'arruolamento, ogni partecipante è stata intervistata in dettaglio sui fattori di rischio noti e sospetti per il cancro ovarico, comprendendo uso di ormoni, gravidanze, abitudini di vita e caratteristiche antropomorfe. L'obiettivo primario era quello di determinare se un fattore di rischio avesse un’associazione diversa tra cancro ovarico fatale (morte entro 3 anni dalla diagnosi) e tumore non-fatale.

In tutto, 360 donne con tumore ovarico ( 22% ) sono morte entro 3 anni. L'uso dei contraccettivi orali è stato costantemente associato ad un minor rischio di carcinoma ovarico mortale per qualsiasi durata d’uso, Così come sono state identificate 349 donne con tumore ovarico rapidamente fatale e 404 con la forma meno aggressiva.L'età avanzata ha evidenziato una più forte associazione con il cancro ovarico rapidamente fatale: L'uso di contraccettivi orali ha ridotto il rischio di cancro ovarico rapidamente fatale  ma non di tumore meno aggressivo La gravidanza ( per qualunque figlio ) ha ridotto il rischio di cancro aggressivo ma non il numero di bambini avuti. Per contro, qualunque gravidanza non ha ridotto il rischio di malattia meno aggressiva, ma un numero crescente di bambini ha ridotto il rischio

La durata dell'allattamento al seno è stata associata a un ridotto rischio di
cancro ovarico rapidamente fatale, mentre altezza, indice di massa corporea, età al menarca, età alla menopausa e legatura delle tube non differivano nell'impatto sul tumore aggressivo rispetto a quello meno aggressivo. La ricerca su una diversa popolazione di donne da esaminare è ripresa per evidenziare i sistemi migliori per ridurre il tumore ovarico, anche tenuto conto del fatto che le donne anziane interrompono l'uso dei contraccettivi orali e l'effetto protettivo si esaurisce nel tempo. La terapia ormonale non ha influenzato il rischio di malattia aggressiva, rapidamente fatale.
( Xagena2011 )

Fonte: American Association for Cancer Research Frontiers in Cancer Prevention Research ( AACR-FCPR ) Conference, 2011- Onco2011 Gyne2011

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