mercoledì 16 maggio 2012

Termometro elettronico: ma è davvero preciso?



Fino a qualche anno fa la temperatura corporea si misurava con il famoso termometro a mercurio: il metallo, contenuto in una colonnina, si dilatava a contatto con il calore. Da aprile 2009 questo termometro è stato messo al bando dall’Unione Europea perché giudicati pericolosi e tossici per l’ambiente in caso di rottura. Al suo posto è arrivato il termometro elettronico o a infrarossi, più ecologico e preciso.






Ma la precisione di questi termometri hight tech è stata messa in dubbio in seguito ad alcuni casi ripresi dalla cronaca. Il Corriere della Sera, ad esempio, racconta del caso di un uomo affetto da Sla che è morto per un’infezione polmonare all’ospedale Cattinara di Trieste. Alla base ci sarebbe stato un errore di misurazione della temperatura: 39 gradi misurati dal figlio con un termometro tradizionale contro i 37 rilevati dal termometro auricolare in dotazione al reparto.




L’ospedale ha ammesso la minore accuratezza degli strumenti timpanici, “influenzata da fattori ambientali, anatomici e di pulizia del condotto uditivo”. Sulla questione è intervenuto il segretario della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) Maurizio Pace che ha affermato: “I nuovi termometri sono influenzati dall’umidità, dalla temperatura esterna, dalla distanza a cui vengono posti: la lettura della temperatura implica la valutazione contemporanea di tutta una serie di parametri. In pratica la misura cambia se, ad esempio, la finestra è aperta o chiusa o il termosifone è acceso o, nel caso del termometro auricolare, se la sonda è ben pulita”.




Il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona ha commentato: “Quando è in gioco la nostra salute l’accuratezza nella misurazione è fondamentale”. Si ricorda che sul sito del Ministero della Salute  alla sezione dispositivi medici, sono illustrate nel dettaglio le informazioni che il consumatore deve ottenere all’atto dell’acquisto del termometro. È fondamentale leggere sul foglietto illustrativo le modalità d’uso (per evitare di commettere errori nell’utilizzo), i dati relativi alla ditta produttrice e il marchio CE.


Ufficio Stampa Help Consumatori


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