sabato 23 giugno 2012

Cancro intestinale e cancro al seno: lontani con i broccoli

Buone nuove per gli amanti degli ortaggi ed in particolar modo per gli aficionados di broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles. La buona notizia non riguarda un’eventuale nuova ricetta di cucina, semmai il fatto che tale ortaggi, comunque consumati, vi preserveranno in maniera sensibile dal tumore all’intestino, più noto come tumore al colon retto, una neoplasia che affligge in misura sensibile le popolazioni occidentali.

Da ricordare che il tumore al colon retto interessa ogni anno qualcosa come ventimila e cinquecento uomini e 17.300 donne ed infatti il tumore al colon retto è al terzo posto per incidenza di neoplasie nei due sessi, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell'uomo. Prima dei 40 anni d’età è difficile incorrere in tale tumore, dopo i 60 anni le probabilità di imbattersi in tale tumore diventano maggiori, con un picco di incidenza oltre gli 80 anni. A riprova che l’alimentazione gioca un ruolo importante in questo tipo di tumori, l’evidenza di sempre nuovi casi da un anno ad un altro, tuttavia, grazie ad una maggiore conoscenza della malattia, insieme alla diagnosi precoce, si è potuto assistere ad una minore mortalità, a cui ha partecipato anche un modello di cura andatosi nel tempo sempre più affinandosi.


Come in tutte le malattie neoplastiche, anche nel tumore al colon retto la giusta alimentazione riveste un ruolo importante, tant’è che, secondo due studi dell'Istituto britannico per l'alimentazione e dell’Universita' John Hopkins di Baltimora (USA), il ricorsoa broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles ridurrebbero l’incidenza della neoplasia fino al 50%, qualora il soggetto si alimenti con tale ortaggi consumandone una quantità di almeno un chilo a settimana.

Proprietà dei broccoli contro il cancro al seno

Secondo gli studi citati, anche il cancro al seno potrebbe trovare nei germogli di broccoli la sua arma contro. Infatti parrebbe assodato che tali germogli inibirebbero le cellule staminali tumorali e, di conseguenza, proteggerebbero dalla grave neoplasia. A confermare lo studio un nuovo lavoro scientifico eseguito dalla University of Michigan Comprehensive Cancer Center sulla rivista Clinical Cancer Research.

Ma si sarebbe visto che una sostanza localizzata in tali ortaggi sarebbe in grado di opporsi all’aumento della massa neoplastica, parliamo del sulforano, contenuto proprio dai germogli di questi ortaggi, se a questo aggiungiamo l’isoticianato, contenuto  in quantità centuplicata rispetto a quanto se ne reperti nel broccolo maturo, scopriamo che un’altra virtù dei germogli di broccoli è quella di disintossicare le cellule dell’organismo, come constatato a livello sperimentale sui ratti. Con questo non si vuol certo dire che la pianta matura non abbia in sé anche proprietà anticancerogene, tutt’altro, si pensi all’indolo-3-carbinolo, con alte capacità inibenti il cancro al seno.

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