venerdì 15 giugno 2012

Farmaci antinfiammatori: ecco la pillola che non "uccide" lo stomaco



Hanno in parte rivoluzionato l’approccio terapeutico dell’infiammazione in generale, rivelandosi al contempo degli ottimi farmaci utili, a volte persino indispensabili nel contrasto del dolore. Stiamo parlando dei Fans, i farmaci antinfiammatori non steroidei, dei quali capostipite resta pur sempre l’ Aspririna ( acido acetilsalicilico ) che come questa, tralasciando in questa sede il ruolo rivestito quale farmaco cardiologico, occupa un importante ruolo anche come antipiretico, ovvero nel contrasto della febbre, abbassandola opportunamente, qualità questa condivisa con altri Fans.

Ma sia l’Aspirina che gli altri fans, a titolo diverso, in maniera spesso anche soggettiva, presentano un’importante controindicazione rappresentata dalla gastrolesività, ovvero, sono causa di danni alla parete gastrica a causa dell’ipersecrezione di succhi gastrici che sono capaci di determinare a livello del digerente. Per la verità il limite dei fans non si esaurisce solo con gli effetti secondari, a volte anche gravi, a carico di stomaco e intestino, a volte causa di vere e proprie ulcere gastroduodenali tutt’altro che semplici da fronteggiare. Un altro aspetto da tenere in considerazione nell’utilizzo di queste molecole è rappresentato dal danno renale che sono capaci di determinare, soprattutto in soggetti affetti da multipatologie, anziani, cardiopatici, diabetici scompensati, ipertesi.

L’unico modo per poter fronteggiare l’azione gastrolesiva dei fans, fino ad oggi è rappresentato dalla necessità di assumerlo innanzitutto a “stomaco pieno”, necessità questa che viene esclusa soltanto per pochissimi altri fans, ma che a volte è del tutto insufficiente per proteggere la parete gastrica, soprattutto quando l’utilizzo terapeutico del farmaco è protratto nel tempo, come avviene nella cura delle malattie croniche e/o croniche degenerative. Non rimane a questo punto null’altro da fare che prevedere una protezione gastrica che dovrà durare per tutta la durata della terapia e spesso persino successivamente  alla sospensione della stessa e che comprende l’utilizzo di particolari molecole che agiscano come veri e propri gastroprotettori, nati inizialmente per la cura di quelle affezioni gastriche importanti da erosione, come le ulcere, le gastriti e successivamente adattati anche nel novero della protezione dai fans. Parliamo di farmaci quali la ranitidina (H2 Antagonisti), successivamente affiancata e in parte sostituita da farmaci ritenuti capaci di minori effetti collaterali, quali gli inibitori della pompa protonica ( Omeprazolo, Lansoprazolo, solo per citarne due ).

Ma poiché sarebbe sempre buona norma poter assumere il minor quantitativo di farmaci possibili, indipendentemente dalle molecole che rappresentano, la scienza si è mossa nella direzione che prevedeva l’utilizzo di un fans che da solo e senza l’apporto di nessun’altra molecola, proteggesse al tempo stesso la mucosa gastrica intervenendo nell’indicazione terapeutica prefissa. Oggi siamo alla vigilia dell’immissione nell’uso terapeutico di un nuovo fans capace di tutto ciò, come ci rivela un importante studio scientifico pubblicato dal ‘British Journal of Pharmacology’ che ha rapportato i maggiori fans  con un nuovo derivato del Naprossene sodico, l’ATB 346 e che ha evidenziato le capacità di rilasciare solfuro di idrogeno, un ottimo protettore della parete gastrica, scongiurando il temibile rischio di un’ulcera gastrica. Secondo le varie fasi degli studi che si sono succedute prima di richiedere l’autorizzazione per l’utilizzo del farmaco su larga scala, si è constatato che nella cura di artriti e infiammazioni croniche, laddove è richiesto un impiego terapeutico protratto nel tempo, non si è assistito a nessuno degli effetti collaterali previsti con l’uso prolungato di fans. 

“Ho lavorato per 20 anni con gli antinfiammatori - ha spiegato al sito ‘ScienceDaily’ John Wallace, che ha guidato lo studio - e questo farmaco sembra essere perfetto fino a questo momento, ha dato risultati eccezionali su tutti i modelli su cui lo abbiamo usato”.

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