mercoledì 27 giugno 2012

Menopausa: inutili i complessi multivitaminici per proteggere dal cancro e dagli infarti

Risulta del tutto normale per una donna che si avvicina alla menopausa caricarsi di tensioni e di ansie, ben sapendo che questa fase della vita è quasi sempre costellata da diversi inconvenienti di natura psico-fisica atteso che il nuovo assetto ormonale determina tutta una serie di cambiamenti a partire dall’osteoporosi, fino alla perdita del cosiddetto “ombrello protettivo” che fino all’età fertile aveva preservato il fisico da tutti quegli eventi cardiovascolari e cerebrali che attentano spesso alla stessa vita.
Prepararsi a questa fase della vita nel migliore dei modi, concordando col proprio medico tutta quella serie di esami ed eventuali cure per vivere la menopausa in serenità è sicuramente importante, ma occorre anche evitare che la paziente diventi preda di quelle Case farmaceutiche e parafarmaceutiche che promettono miracoli grazie ai trattamenti loro offerti a base, ad esempio, di complessi multivitaminici con la convinzione che questi garantiranno un sereno climaterio.
Per cercare di fugare quello che più che un dubbio diventa per molte donne un’ossessione data dall’esigenza o meno di assumere tali farmaci e parafarmaci con la consapevolezza di potere in questo modo prevenire anche gravi malattie neoplastiche, interviene ancora una volta il mondo scientifico, che ha svolto uno studio particolareggiato su 161.808 donne durato otto anni conoscendo o meno l’abitudine di queste persone a ricorrere o meno a complessi multivitamici e dallo studio sarebbe emerso che almeno il 42% delle partecipanti ricorreva a tali sostanze farmacologiche.
Purtroppo i risultati dello studio non lasciano molto spazio alle illusioni, si pensi infatti che trascorsi otto anni di osservazione del gruppo di volontarie che si sono sottoposte al test scientifico, sono stati segnalati 9.619 casi di tumore al seno, al colon-retto, all’endometrio, ai reni, alla vescica, allo stomaco o all’ovaio; 8.751 eventi cardiovascolari e 9.865 decessi.
La conclusione dello studio particolareggiato farebbe ritenere che non v’è alcuna prova scientifica che i complessi multivitaminici prevengano il cancro, né le malattie cardiovascolari e, dunque, almeno da questo punto di vista, risulterebbero del tutto inutili.

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