lunedì 25 giugno 2012

Tumori: ecco come far nascere bambini che non si ammaleranno mai di cancro!


La notizia è strabiliante, eppure è rimasta un po’ confinata fra le tante informazioni di cronaca italiana ed estera che ci preoccupano non poco. Eppure, oggi sappiamo che un bambino spagnolo di cui si sconosce l’identità, è stato selezionato per non ammalarsi mai di cancro.





Il bambino è il frutto di un elaborato e complicato lavoro scientifico realizzato da un’equipe medica di Barcellona, a Puigvert-Sant Pau, un centro specializzato in tecniche di fecondazione assistita.Il bambino che dovrebbe oggi avere circa un anno e mezzo, sta benissimo!
La notizia stupefacente è non solo quella che vuole che il bambino non contrarrà mai una malattia neoplastica, ma, altra cosa importante, è che ancor prima che il bimbo nascesse, ovvero, sull’embrione fecondato, si era potuto osservare che se non si fosse intervenuto in tempo il piccolo durante la propria vita sarebbe sicuramente incorso in malattie neoplastiche come tumori alla mammella, alle ovaie ed al pancreas. La conferma di queste possibili malattie cui sarebbe incorso il piccolo, è data dalla predisposizione familiare che riguarda i parenti prossimi del bambino, in momenti diversi della loro vita ammalatisi di cancro e dunque con alte probabilità che i genitori potessero trasmettere il gene malato al figlio in una percentuale di ben il 50%. E non solo, si è visto che l’embrione portava nel suo corredo genetico il gene BRCA1, legato all’insorgenza di quelle forme tumorali accennate.



In Italia non si sarebbe potuto fare

A questo punto gli scienziati, per la prima volta al mondo,  hanno impiantato nell’utero della donna soltanto quegli embrioni privati del gene “pericoloso”, una tecnica questa che in Italia non si sarebbe potuta espletare, visto che è vietata la selezione preimpianto e all’estero è consentita solo per quei geni difettosi o portatori di malattie ereditarie e, dunque, per giungere a tanto i medici si son fatti autorizzare dalla Commissione Nazionale spagnola per la Riproduzione Assistita, che ha dato il via libera, fino a che la procedura non si è chiusa con successo. Il problema verificatosi a Barcellona funge un po’ da apripista nei confronti di altri casi analoghi, visto che il prossimo passo dovrebbe riguardare una coppia di spagnoli in attesa di assistere al trasferimento di embrioni nell’utero della donna, ma con alcune precauzioni, ben sapendo che il bambino che dovrebbe nascere avrebbe altissime possibilità di andare incontro al cancro del colon. In Italia a schierarsi contro la selezione preimpianto è il mondo cattolico che parla di selezione della specie quando si effettua una cernita di embrioni affetti dalla possibilità di geni che aprirebbero la strada a gravi malattie.


Ma i medici spagnoli difendono il loro operato. La stessa direttrice dell’istituto, Nùria Terribas, si è espressa sul possibile conflitto etico che l’uso di questa pratica può causare, ha detto: ”Sappiamo che per molte persone il fine non giustifica i mezzi, ma noi crediamo che la salute di una famiglia può giustificare il ricorso a questa pratica”. Dall’altra parte, gli specialisti cercano di frenare anche facili entusiasmi: “Noi medici dobbiamo mettere un certo limite”, ha detto la dottoressa a capo dell'équipe medica, Olga Martinez. “Non si possono creare embrioni liberi da ogni malattia”.

Nessun commento:

Posta un commento