mercoledì 11 luglio 2012

Chatix: quando smettere di fumare potrebbe fare più male che continuare


Davvero inquietante… da una parte la Pfizer, nota Casa farmaceutica, propaganda con tanta disinvoltura il proprio prodotto creato apposta per aiutare a smettere di fumare sostenendo che Chatix, questo il nome della specialità, a base di Varenicline Tartrate è stato progettato per aiutare le persone a smettere di fumare in breve tempo e senza effetti collaterali pesanti, con un trattamento completo dura 12 settimane, dall’altro lato giungono notizie davvero allarmanti sui rischi reali che tale farmaco causerebbe a cominciare dalla possibilità, per chi lo assume, di andare incontro anche all’infarto cardiaco ed ad altre gravi patologie di natura cardiovascolare.

Cominciamo col dire che, a detta del produttore, Chantix va ad agire sui recettori del cervello “ingannandoli” e facendogli credere che la quantità di nicotina nell’organismo è assicurata. Dunque, un ottimo sistema per smettere di fumare davvero ed in appena 12 settimane se non fosse che uno studio scientifico apparso sul 'Canadian Medical Association Journal' ha lanciato l’allarme alla Comunità Scientifica.


Secondo tale lavoro scientifico condotto da ricercatori statunitensi del Forest Baptist Medical Center, in collaborazione con la Johns Hopkins University School of Medicine (Usa) e l'Università di East Anglia (Gb), parrebbe che l’utilizzo della vareniclina, principio attivo del Chantix, aumenterebbe in maniera significativa la possibilità di andare incontro a gravi patologie cardiovascolari, infarto, in primis, ma anche pericolose aritmie, addirittura con l’uso del farmaco le probabilità di andare incontro a tali gravi patologie aumenterebbero del 72%.


A rincarare la dose provvede Curt Furberg, professore di Scienze della sanità pubblica alla Wake Forest Baptist, autore principale dello studio ed esperto nel campo della ricerca sulla sicurezza dei farmaci, che ha ricordato come il farmaco sia stato già segnalato alla FDA, la Food and Administration, l’Ente di controllo americano sui farmaci e sugli alimenti, Il ricercatore ha anche rilasciato un’intervista dove sostiene di sapere che  “da molti anni  Chantix è uno dei farmaci più dannosi esistenti sul mercato statunitense, in base al numero di gravi effetti avversi segnalati”. Questo medicinale può infatti provocare anche perdita di coscienza, disturbi visivi, comportamenti violenti e suicidi, depressione e un peggioramento del diabete.

La novità è che oggi, in aggiunta a quest’ultima lista di effetti collaterali, si sono aggiunti quelli previsti a carico dell’apparato cardiovascolare. Per giungere a tale consapevolezza gli studiosi hanno monitorato una popolazione di pazienti fumatori, 8.200, 4.908 dei quali assumeva il farmaco e 3.308 assumeva un placebo. Alla luce dei risultati ottenuti, 52 dei 4.908 (1,06%) partecipanti in cura con vareniclina hanno avuto eventi avversi rispetto a 27 dei 3.308 (0,82%) partecipanti trattati con placebo, mentre il numero di persone morte in ogni gruppo era lo stesso (sette), considerando che la  maggioranza dei partecipanti allo studio era composta da uomini con in media meno di 45 anni di età, si è lanciato l’allarme sostenendo, infine, che  "….. tra i fumatori, l'uso di vareniclina è stato associato a un aumento significativo del rischio di gravi eventi avversi cardiovascolari, pari a oltre il 72%. Rischio che si osserva nei tabagisti con o senza malattie cardiache".

Fonte: Pharmakronos

Nessun commento:

Posta un commento