mercoledì 4 luglio 2012

Gravidanza: il sesso del nascituro influenzato dall'alimentazione

Verità o legenda? Ovvero, esiste il modo per intervenire attivamente sul sesso del nascituro o siamo di fronte alla fantascienza? Ed è addirittura possibile farlo con la semplice alimentazione o anche questa è una bufala estiva?

In atto non è possibile offrire una spiegazione all’eventualità che si possa o meno incidere sul sesso del nascituro, ma le credenze si sprecano e si perdono nella notte dei tempi quando addirittura persino la posizione che avrebbe dovuto assumere la donna pareva potesse avere un ruolo nella determinazione del sesso del bambino. Ma, nonostante la pittoresca ipotesi, assumere determinate posizioni in gravidanza non avrebbe riflessi sul sesso del neonato. Si tratta allora di capire se la scienza nel frattempo è riuscita ad ipotizzare qualcosa di più credibile che davvero possa incidere sul sesso.
In effetti il mondo scientifico ha fatto da parte sua una timida ipotesi, ancora tutta da confermare, sulle possibilità che una mamma detiene nell’incidere sul sesso del proprio figlio. E, secondo le ultime acquisizioni, parrebbe che un ruolo in ciò potrebbe averlo proprio l’alimentazione. Secondo le ultime conoscenze, il ricorso a frutti come banane, pesche, carne, pesce, formaggi assunti nel periodo immediatamente prima del concepimento parrebbe favorire la nascita di un maschietto, ciò in quanto una tale dieta sarebbe ricca di sodio e potassio. Al contrario, una dieta più insipida, come quella rappresentata dall’assunzione di latte, formaggi freschi e magri, verdura ed insalate varie, aumenterebbe la possibilità di assistere alla nascita di una figlia.
Secondo tali teorie, sodio e potassio in abbondanza, aprirebbero la strada al sesso forte, magnesio e calcio, a quello “debole”. Anche gli inglesi non si sono privati di dire la loro ed infatti, ricercatori britannici sosterrebbero che da mamme vegetariane le possibilità di avere figlie femmine si elevano in maniera significativa. Le mamme onnivore ove prevalga il consumo di carne, invece, avrebbero più possibilità di generare figli di sesso maschile.
Dunque, potrebbe essere redatto un vero e proprio menù per la donna incinta, a seconda che si privilegi il figlio o la figlia. Secondo le ultime indiscrezioni scientifiche, ci sarebbero alimenti maschili, quali  tutti quei cibi ricchi di sodio: frutti di mare, merluzzo, sardina, tonno, salmone.Cibi ricchi di potassio: frutti di bosco, pompelmi, arance, mandarini, meloni, mele, banane, pesche, carote, patate che favorirebbero la nascita di un maschietto e cibi al femminile per favorire la nascita di una bella femminuccia. Quest’ultimi cibi sono rappresentati dagli alimenti ricchi di calcio: latte, formaggio, yogurt, soia, mandorla, tuorlo d’uovo, cavolo, prezzemolo, cima di rapa. Alimenti ricchi di magnesio: orzo, fagioli, noci, piselli, riso integrale, frumento integrale.I ricercatori ritengono che il successo sia nell’ordine dell’80%….
Sarà vero, sarà falso? oppure i ricercatori stavolta hanno voluto cimentarsi in qualcosa di più frivolo? Non si sa, sappiamo però che prima che ad una donna in dolce attesa vengano idee strane riguardo la scelta dell’alimentazione da adottare, alla luce delle ripercussioni che tale scelta può avere sulla propria salute e su quella del bimbo che si porta in grembo, sarebbe opportuno parlarne col proprio ginecologo.
Fonte: C.Paganotti. IL SESSO DEL NASCITURO: potete scegliere, maschio o femmina? dentroCASA, n.91, p.182, Giugno 2007.

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