martedì 3 luglio 2012

Sonno: quando non si dorme bene si rischia molto di giorno


Qualcuno ritiene che dormire male sia solo un problema del singolo che dovrà interessarsi da solo di questo spiacevole inconveniente cercando, nel possibile, di risolverlo. E’ invece, ritenere che dormire male faccia male solo al diretto interessato è quanto mai sbagliato, visto che riposare male reiteratamente la notte ha ricadute, all’apparenza non individuabili, sulla collettività e gli esempi per spiegare ciò non mancano di certo.

Si pensi infatti a quanta gente guidi ogni mattina, per recarsi al lavoro, per affrontare un viaggio,
immaginiamo quante di quelle persone possono aver dormito male la notte e quanto, inconsapevolmente, attentano a se stessi e al loro prossimo una volta seduti in auto. Oppure consideriamo quante fra le persone che non dormono bene la notte, saranno quelle che per lavoro attendono ad attività pericolose o che richiedano la massima attenzione e sorveglianza da parte degli operatori. Possiamo dunque concludere che dormire male la notte sia ancora un problema solo del singolo?

Apnea respiratoria notturna
Fra le cause più diffuse che limitano la qualità del sonno notturno, c’è da citare l’apnea respiratoria notturna, che non è una vera patologia in se, ma quasi sempre espressione di altre patologie insorte nella vita della persona. Tale affezione è tutt’altro che poco diffusa, ecco il pericolo indiretto rappresentato da essa. A soffrirne infatti sono qualcosa come un milione e seicentomila persone, senza contare quelle che sfuggono al controllo. Visto l’alto numero di persone affette dal problema, conviene cominciare a prenderne atto. Quando definiamo l’apnea respiratoria notturna ci riferiamo a dei disturbi associati ad episodi multipli che creano una vera e propria disfunzione respiratoria che si verifica durante il sonno, soprattutto notturno. Il fenomeno è spesso più noto a chi condivide il letto con una persona che soffra del disturbo, per la semplice ragione, che chi gli dorme accanto viene costantemente disturbato dal russare del compagno di sventura. Non solo, la persona affetta da apnea respiratoria notturna durante il sonno, sospende per qualche manciata di secondi il respiro e tale evenienza si ripresenta qualcosa come cinque/sei volte a notte. Ciò causa il risveglio brusco accompagnato con un angosciante senso di soffocamento e relativo batticuore. Ora, tenendo conto che dormire in questo stato è penoso, al risveglio e per almeno tutta la mattina se non addirittura per l’intera giornata, la persona interessata al problema si sentirà stanco, avrà difficoltà di concentrazione ed è afflitto da continua sonnolenza, oltre ad essere spesso preda di pericolose distrazioni. Tutte situazioni queste che possono aprire la strada ad infortuni sul lavoro o ad incidenti automobilistici a volte anche molto seri.
Il rimedio fai da te
Spesso le persone che soffrono di apnea respiratoria notturna, che hanno oltretutto imparato a conoscere il proprio disturbo, rimediano ad esso aumentando la razione giornaliera di caffè, soprattutto concentrata nelle prime ore di veglia, con la speranza che la bevanda possa sferzare l’organismo tenendoli svegli. In effetti il caffè è sicuramente una bibita energizzante, grazie agli ingredienti che contiene, ma ad alte dosi, oltre ad avere effetti sulla pressione arteriosa e sul battito cardiaco, tant’è che spesso si incorre in fastidiosissime tachicardie, risulta persino dannoso. Ma il danno va anche oltre ed è dovuto al fatto che l’individuo in quelle condizioni può essere indotto a ritenere di essere in forma, sia pure per un breve periodo, finendo per sopravvalutare le proprie forze e i propri tempi di reazione e tutto ciò deve considerarsi l’anticamera di un eventuale incidente automobilistico.
I veri rimedi
Il consiglio è quello dunque di non cercare di risolvere il problema col solo caffè, ma di andare a
fondo cercando correttivi validi contro l’apnea respiratoria notturna. Per prima cosa un paziente che accusa un disturbo del genere, se in sovrappeso, peggio ancora se obeso, dovrà attivarsi presto al fine di perdere peso, atteso che le due condizioni, oltre a rappresentare un problema di tutt’altro poco conto, peggiorano o aprono la strada all’apnea, soprattutto d’estate. Altro correttivo ai propri stili di vita è rappresentato dall’allontanamento del fumo, un fattore importante che aggrava la sintomatologia ed in ultimo, si dovrebbero evitare i cibi grassi e quelli che richiedono lunghi processi digestivi, soprattutto di sera prima di andare a letto.
Resta però il fatto che in attesa di eliminare le cause o quando il disturbo persiste nonostante si sia fatto tutto per evitarlo, alla persona affetta dal problema andrebbe prescritta una visita specialistica ed un esame chiamato Polisonnografia. Tale accertamento diagnostico si basa sulla registrazione del respiro e del battito cardiaco durante il sonno notturno. Tale indagine è utile anche per individuare eventuali anomalie delle funzioni vitali durante il sonno aggravate da possibili patologie sovrapposte o possibili complicanze per malattie già in atto. Quando si è certi che l’apnea di sia fatta strada nel paziente il ricorso ad un apparecchietto da usarsi durante il sonno diviene quanto mai necessario. Si tratta di una mascherina collegata a speciali tubicini che insufflano aria attraverso le narici del paziente mentre dorme e non solo risolvono l’apnea, ma limitano, fino ad escluderlo, il fastidioso russamento della persona.
Come si vede la soluzione al problema è tutt’altro che difficile, anzi, è abbastanza a portata di mano, purchè il paziente sappia che prima di ricorrere a qualsiasi presidio medico, dovrà evitare quei fattori di rischio già esaminati prima.
Il test per la prima diagnosi fai da te dell’apnea notturna respiratoria
E’ del tutto ovvio che il medico dovrà essere informato dal paziente riguardo il disturbo lamentato, ma esiste un test facile che ognuno di noi può compiere per capire se è affetto o meno dal problema. Tale test oltretutto, verrebbe proposto al paziente in  sede di visita specialistica.
Vediamo di che si tratta
Munitevi di carta e penna e assegnatevi un punteggio da 0 a 3 ad ogni risposta ottenuta
a)    Se guidi l’auto e stai fermo nel traffico sei sopraffatto dalla sonnolenza?
b)    Se viaggi in auto da passeggero, quante possibilità hai di non addormentarti?
c)    Se ti trovi a teatro o al cinema, anche di fronte ad uno spettacolo avvincente, riesco a non dormire al buio della sala?
d)    Se guardi la televisione, rischi di dormire davanti lo mschermo?
e)    Se parli e staio seduto, vieni colto da sonnolenza?
f)    Se parli e stai sdraiato riesci a non essere afllitto dalla sonnolenza?
g)    Se stai seduto e pranzi, senza aver bevuto alcolici, rischi di essere sopraffatto dalla sonnolenza?
h)    Se stai seduto  eleggi, rischi di addormentarti?
Risultati
Se i punti ottenuti vanno da 10  a12, soffrite già di sonnolenza notturna, forse siete già vittime dell’apnea respiratoria notturna sia pure in forma lieve.
Se i punti ottenuti vanno da 12 a 14, la possibilità di essere affetti dall’apnea respiratoria è abbastanza alta.
Se i punti sono superiori a 14, la situazione può essere anche molto impegnativa, perché oltre all’apnea notturna respiratoria potrebbero essersi istaurate eventuali altre patologie a carico dell’apparato cardiovascolare e respiratorio. Il miglior consiglio in questo caso è quello di rivolgersi al medico.

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