giovedì 16 agosto 2012

Bambini: come proteggere la loro pelle d'estate



Radiazioni solari, temperature elevate, insetti, agenti infettivi e irritanti. E’ durante il periodo estivo che questi fattori esterni possono essere un problema per la pelle dei nostri bambini: possono, infatti, provocare provocare ustioni, dermatiti, micosi ed altre infezioni. Per affrontare al meglio questi problemi dermatologici, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ha messo a punto un vedemecum utile a risolvere questi piccoli grandi problemi.Per fronteggiare i problemi che derivano da una prolungata o errata esposizione alle radiazioni solari, è utile:
  • Evitare l’ulteriore esposizione ai raggi del sole fino a quando l’eritema non si è risolto
  • Applicare impacchi di acqua fresca o tiepida per alleviare il dolore
  • Utilizzare successivamente creme emollienti ed idratanti
  • Bere molti liquidi per assicurare una buona reintegrazione di fluidi e una reidratazione adeguata
  • Se l’infiammazione della pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone allo 0.5% e se la superficie ustionata è estesa l’uso di questo farmaco deve avvenire su parere del medico. E’ sconsigliato l’uso di antistaminici sottoforma di creme poichè possono dar luogo a reazioni fotosensibilizzanti per esposizione alla luce solare
  • Se il dolore è molto intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale, a base di paracetamolo

Anche le temperature elevate sono un pericolo per i bambini e possono causare sudamina. In questo caso bisogna:
  • spostare il bambino in un ambiente fresco, evitando di portarlo al mare nelle ore più calde della giornata
  • fargli un bagnetto rinfrescante, anche più volte al giorno, con acqua tiepida;
  • stendere sulla pelle un leggero velo di crema idratante o un talco
L’estate è anche il periodo delle zanzare: oltre all’azione irritativa dei loro punture, le zanzare possono essere vettori di agenti infettivi. Allora è utile:
  • Non generare ristagni d’acqua; sottovasi per piante e fiori, bacinelle, annaffiatoi, raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali: qui le zanzare depositano le uova e si riproducono.
  • Mettere zanzariere alle finestre o sui lettini dei bambini e utilizzare fornelletti o zampironi
  • Usare i repellenti da applicare solo sulle parti scoperte del corpo e non sotto i vestiti. Attenzione: non utilizzare repellenti contenenti DEET sui bambini al di sotto dei 6 mesi d’età; fino ai 12 anni utilizzare prodotti contenente DEET non superiore al 10%
Poi c’è il pericolo impetigine, una dermatite molto contagiosa che deve essere assolutamente curata. Quando si verifica, bisogna rivolgersi al pediatria o ad un medico generico che la tratterà con antibiotici topici, ma andranno evitati i contatti per un paio di giorni dall’inizio della cura. Il trattamento antibiotico per via generale è necessario invece quando le lesioni sono più estese o profonde (piodermite diffusa), se il bambino è immunodepresso o se la cura locale non è eseguita correttamente

Funghi e miceti, infine, sono responsabili di lesioni superificiali della cute o delle mucose; l’infezione fungina è piuttosto contagiosa favorita dal contatto diretto dovuto alla frequentazione di luoghi pubblici che presentano scarso rispetto delle buone norme igieniche. Per questi tipi di infezioni fungine, il trattamento è localizzato ed è basato su antimicotici topici. Se necessario,  il medico prescriverà una terapia per via sistemica. In ogni caso, chi è colpito da infezioni fungine deve evitare i contatti con altre persone per alcuni giorni dall’inizio della terapia.
Ufficio Stampa Help Consumatori

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