giovedì 30 agosto 2012

Crisi economica: così si finisce per non curarsi più


E’ triste ammetterlo, proprio in un’epoca in cui la scienza medica ed il progresso scientifico hanno fatto tanti di quei passi avanti da poterci garantire standard di vita elevati al riparo da importanti malattie capaci un tempo di mietere fette sempre più estese dell’umanità, di fronte all’importanza assunta dalla stessa prevenzione quale importante baluardo da fronteggiare contro le malattie, assistiamo ad un dato davvero sconfortante che non possiamo di sicuro sottacere.



In Italia, per quello che ci riguarda, ma il dato potrebbe estendersi anche ad altri Paesi d’Europa, a causa della crisieconomica, non ci curiamo più come un tempo, addirittura un italiano su dieci
ha abbandonato le cure intraprese. Motivo? Al di là delle cure essenziali, un italiano su dieci abbandona le cure ritenute non del tutto indispensabili ma che pure hanno la loro importanza nel prevenire più gravi forme di malattie e, comunque, a volte indispensabili per rendere qualitativamente più accettabile la qualità della propria vita. A pagare maggiormente questo stato di cose le famiglie che devono districarsi all’interno di un reddito al di sotto dei mille euro al mese. Stessa cosa accade in quelle famiglie dove in casa vivano malati cronici e quei nuclei familiari dove a “tirare la carretta” debba provvedere il solo coniuge rimasto da solo con i figli, ovvero, le cosiddette famiglie monoparentali. A tale conclusione sarebbe giunta l’importante rivista Altroconsumo, effettuando un indagine su un campione di 1.100 cittadini italiani con un’età compresa fra i 25 ed i 74 anni. Secondo Altroconsumo, "In Italia la spesa annua per la salute è il 14% delle uscite del nucleo familiare: in media 273 euro a persona al mese. Un terzo di chi non è riuscito ad accedere alle cure per motivi economici ritiene che ciò abbia avuto conseguenze serie in termini di salute, soprattutto per i bambini".





Così come, in Italia si sta sempre di più evidenziando la necessità, da parte di tante famiglie, di dover ricorrere al creditoal consumo per provvedere alle spese mediche odontoiatriche, che hanno un’incidenza media di 1.553 euro annui. Pesanti anche le spese oculistiche, con relativo acquisto di occhiali e lenti a contatto, tant’è che quando la banca
risponde “picche”, di fronte alla richiesta di un cliente, gli italiani sono ricorsi all’aiuto di parenti o amici intimi per procurarsi i soldi per far fronte alle spese straordinarie.
Da dire anche che, laddove si riesca a far fronte alle spese mediche eccezionali con i propri mezzi, in certi casi, lo si fa tagliando su altre voci di spesa nel bilancio familiare.

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