mercoledì 8 agosto 2012

Statine: possibile che innalzino la glicemia?


Negli anni, di strada ne han fatta le statine, nate come molecole in grado di contrastare l’aumento del colesterolo nel sangue, successivamente viste come capaci di agire a livello del trofismo dei vasi, con la conseguenza di aumentarne la resistenza. Ne deriva che possiamo sicuramente affermare che le statine partecipano al meglio al miglioramento della vita del paziente anche nella prevenzione delle gravi malattie cardiovascolari.

Eppure, recenti studi, annettono alle statine qualche problema rappresentato dal loro utilizzo. Parrebbe infatti che i pazienti in cura con queste sostanze farmacologiche possano andare incontro ad aumento anche importanti della glicemia, rischiando il diabete. Lo studio in  questione ha riguardato una popolazione costituita da mille volontari monitorati per un anno di fila, potendo dimostrare che negli assuntori di statine il rischio di incorrere nella malattia diabetica era aumentato del 9%, rispetto a coloro che non facevano uso del farmaco.
A rischiare di più il diabete erano comunque soggetti anziani che, sia pure non diabetici, tuttavia presentavano importanti fattori di rischio cardiovascolari in quanto soggetti in soprappeso e che detenevano alte concentrazioni di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue.
C’è tuttavia un ulteriore studio che ha riguardato una popolazione di volontari meno cospicua,  255 pazienti in cura con le statine per 4 anni che ha prodotto un solo caso in più di diabete. Secondo gli Autori, la terapia con statine è associata ad un lieve incremento del rischio di sviluppare diabete, ma il rischio è basso, sia in termini assoluti che nel rapporto effettuato di fronte alla riduzione degli eventi coronarici. Pertanto, la pratica clinica nei pazienti a rischio cardiovascolare moderato o alto, oppure nei pazienti che presentano malattia cardiovascolare, non dovrebbe essere modificata.
 
Fonte articolo: ( Xagena2010 )

Nessun commento:

Posta un commento