martedì 30 ottobre 2012

Allattamento: decisivo contro la mortalità infantile



L’allattamento al seno non deve mai considerarsi fuori moda, tutt’altro, il latte materno costituisce per il bambino una fonte inesauribile di sostanze che con il latte artificiale non è possibile assumere. Il non ricorso al latte della mamma, a meno che non esistono valide controindicazioni o in assenza del prezioso nutrimento da parte della madre, è del tutto errato, come afferma senza ombra di dubbio Riccardo Davanzo, pediatra della Neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’Ircss Burlo Garofalo di Trieste al XIV Congresso nazionale della Società italiana di medicina perinatale (Simp).

Addirittura il medico pediatra ci palesa una realtà in gran parte poco conosciuta, quella che vede come 22 morti su cento neonati, con un’età  compresa tra il parto ed il ventottesimo giorno di vita, potrebbe verificarsi a causa della mancata poppata al seno della mamma da parte del bambino entro la prima ora di vita. E quando ricordiamo questa triste evenienza dobbiamo anche rammentare come tali morti avvengano anche nei Paesi maggiormente sviluppati, lo dimostra lo studio effettuato negli Stati Uniti, che conferma il dato.

Il latte materno, inoltre, è fondamentale soprattutto nei bambini nati pretermine, che rappresentano ormai un numero consistente di nuovi nati. Si calcola, infatti, che ogni giorno nascano in Italia 13 bambini che non raggiungono la trentaduesima settimana di gestazione, e con un peso inferiore a 1.500 grammi: di questi sopravvive ormai circa il 90% e diventa sempre più importante mettere in atto tutte le strategie di assistenza intensiva, tra cui assume un ruolo decisivo l'alimentazione. Proprio nei prematuri, infatti, il latte materno offre una protezione importante contro le infezioni.

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