mercoledì 17 ottobre 2012

Ansia: può essere tutta colpa di un batterio?


Potrebbe risiedere nella popolazione batterica che popola il nostro organismo, il cosiddetto microbioma, l’atteggiamento del nostro organismo di fronte ad alcune malattie, comprese alcune allergie cui ricorrentemente si va incontro. Ma c’è ancora di più, come dimostra una ricerca pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Scences, da Sven Pettersson del Karolinska Institutet di Stoccolma.

Secondo tale recente studio, la popolazione
batterica potrebbe persino influire il nostro comportamento. Infatti gli scienziati avrebbero osservato come gli agenti patogeni influiscono sul rilascio della serotonina, un potente neurotrasmettitore responsabile in parte anche del nostro umore. A livello sperimentale si è infatti osservato che diversi topolini da laboratorio, alcuni privati di alcuni germi altri invece in presenza di quest’ultimi, avevano comportamenti ben diversi. I topi, privi di tali agenti, si sono rivelati meno soggetti ad ansia e sicuramente più attivi rispetto agli altri loro simili, inoltre, gli animali cercavano luoghi più irraggiati dalla luce rispetto agli altri topolini. 
Ma non è finita qui, i topi a cui sono stati sottratti i germi metabolizzavano prima i neurotrasmettitori, noradrenalina e dopamina che di norma in alta concentrazione creano stati d’animo di tipo ansioso. Ne deriva che, secondo la ricerca, una popolazione di germi che, pur in assenza di malattie capaci di arrecare, alberga nel nostro organismo, potrebbe avere come effetto in noi la risposta alle ansie, l’aumentare degli stati di stress e, in qualche caso, correllarsi anche a episodi di depressione.

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