mercoledì 10 ottobre 2012

Carrello della spesa: più malsano di un gabinetto pubblico


Una ricerca condotta in Inghilterra qualche anno fa aveva dimostrato, inconfutabilmente, che se c’è un posto quanto mai malsano ed infetto questo va ricercato nella tastiera dei nostri computer, dove la quantità di batteri che si annida è maggiore di quella che riscontreremmo addirittura nei bordi del water. Ma non è certo finita qui, la ricerca continua e scopre anche dell’altro!

Infatti, se le tastiere sono notoriamente ricettacolo di microbi e batteri, non sono da
--> meno i carrelli della spesa e sul fatto che soprattutto i manici dei contenitori della spesa che siamo soliti far girare per i banconi dei supermercati, non viga l’igiene più assoluta, non foss’altro perché passano, appunto, di mano in mano, non avevamo molti dubbi. Ma se poi andiamo a vedere  cosa si agita all’interno del carrello dove siamo soliti deporre di tutto e, soprattutto la spesa e dove consentiamo, incautamente, ai nostri bambini piccoli di salirci sopra poggiando i piedi, ci rendiamo ben conto di come il mix costituito da agenti patogeni a diverse famiglie appartenenti è più che servito!

Ma ciò che empiricamente ciascuno di noi riteneva possibile, ovvero, chi non sa che i carrelli della spesa sono fonte di infezioni? oggi è stato verificato anche scientificamente con uno studio particolareggiato messo a punto dall’Università dell’Arizona capitanato dal professor Gerba. Lo studio ha preso in esame 85 carrelli della spesa di quattro comuni supermercati localizzati in diversi Stati americani. I risultati che si sono ottenuti sono davvero inquietanti. Si pensi che su sette carrelli e mezzo su dieci si sono repertati batteri fecali, sulla metà dei carrelli esaminati è andata ancor peggio, visto che si sono ritrovati batteri quali l’Escherichia Coli, un agente patogeno che in qualche caso può uccidere e che comunque è causa di malattie anche gravi a carico dell’apparato gastrointestinale e urinario e non solo….

Ne deriva dunque che, senza voler allarmare nessuno, visto che poi coi carrelli ci dobbiamo fare i conti ogni qualvolta mettiamo piede in un supermercato, occorrerebbe per lo meno attenersi a dei comportamenti che già da soli, se applicati con cura, potrebbero in qualche modo metterci al riparo dal rischio infezione. Ad esempio, perché non lasciamo il bambino nel passeggino e se in grado di camminare non lo teniamo per mano senza farlo sedere sul carrello. E una volta posato il carrello e tornati a casa, non sarebbe molto meglio che ci andassimo a lavare le mani accuratamente prima di svuotare le buste della spesa e non dopo? Sembrano accorgimenti elementari e, chissà, per qualcuno anche banali. Tuttavia, di fronte a malattie delle quali non riusciamo a intravedere le cause, potremmo anche inserire l’uso sbagliato che dei carrelli della spesa quasi sempre facciamo.





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