giovedì 25 ottobre 2012

Parti: più rischi per la donna se partorisce più di due volte

-->
-->

Potrebbe esserci una relazione “pericolosa” fra l’eventualità per una donna di andare incontro a malattie importanti, invalidanti e a volte con esiti mortali, quali infarti ed ictus ed il numero di figli che le stesse hanno partorito? Probabilmente si, almeno così avrebbe stabilito un articolo pubblicato sulla rivista scientifica American Heart Jounal che ha effettuato un lungo a articolato studio su ben un milione e trecentomila donne di età superiore ai 50 anni per un periodo di osservazione durato ben dieci anni.

-->
Secondo lo studio, il numero di infarti, gravi malattie cardiovascolari e via di seguito, è direttamente proporzionale al numero di figli messo al mondo. Non a caso, occorre specificare, la ricerca è stata condotta su donne di età superiore ai
50 anni, presumibilmente tutti in menopausa, atteso che i guasti a cuore e circolazione nel sesso femminile iniziano per lo più al cessare delle mestruazioni al momento in cui le donne perdono il cosiddetto “ ombrello protettivo “.Tornando alla ricerca si sarebbe visto che mantenevano l’integrità pressocchè completa del cuore a meno di patologie insorte da altra causa, le donne che avevano partorito non più di due figli, la stessa situazione si verificava in quelle donne prive di prole, mentre nelle donne che avevano procreato tre figli il rischio cardiovascolare aumentava del 10%, mentre schizzava tale pericolo a livelli importanti, dal 30 al 60%, in quelle donne che avevano partorito quattro figli o cinque e più. Non si conoscono le motivazioni di tali maggiori rischi nelle donne con numero elevato di prole, il tutto probabilmente potrebbe essere dovuto al maggiore sforzo che il cuore esercita durante una gravidanza e al maggiore disequilibrio ormonale che il periodo della gestazione comporta per le donne; ma siamo tuttavia ancora nell’ambito delle sole ipotesi. 

Nessun commento:

Posta un commento