mercoledì 10 ottobre 2012

Stress: uccide più le donne al lavoro rispetto ai colleghi maschi

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Il lavoro come fonte di stress, il lavoro all’origine anche di malattie, alcune anche gravi, quando a causa dell’attività lavorativa ci si senta e per lungo tempo sotto pressione e per questo, si possono rischiare gravi malattie anche cardiovascolari.

Ad essere esposti i due sessi, ma parrebbe non allo stesso modo, sembrerebbe infatti che è la donna lavoratrice a pagare per prima la fatica psico-fisica del lavoro rispetto all’uomo. Sarà perché la donna è solitamente più perfezionista, più attenta dell’uomo? Non si sa. Si sa invece cosa si è scoperto grazie ad uno studio scientifico. La ricerca ha coinvolto una popolazione cospicua di donne lavoratrici. 12.116 infermiere di età compresa fra i 45 e i 64 anni, monitorate per un tempo di 15 anni. Alle donne in questione erano stati predisposti appositi questionari che indagavano sul loro stato di salute, sullo stile di vita che conducevano, sulla loro condizione coniugale, sulla presenza o meno di figli in casa, sul tipo di attività fisica eventualmente praticata, sull’alimentazione che in genere seguivano e sulla positività o meno nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Alle stesse donne veniva chiesto di descrivere il loro lavoro, tenendo anche conto dell’eventuale presunta pressione psicologica cui si ritenevano vittime e sulla percezione del proprio potere decisionale.


Sarebbe così emerso che coloro che più di altri subivano pressioni di tipo psicologico in ambiente lavorativo, erano maggiormente esposte al rischio di ischemie cardiache. La ricerca ha evidenziato anche che proprio le più giovani, alle quali era richiesto un surplus di lavoro, compresi turni massacranti, erano più a rischio infarto. In particolare si è visto che la metà dei 580 casi di ischemie cardiache che si sono registrate nei quindici anni successivi alla distribuzione del questionario si è verificata nelle infermiere che all'inizio della ricerca avevano dichiarato di avvertire una pressione psicologica eccessiva sul posto di lavoro.

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