martedì 27 novembre 2012

Cistite: e se la curassimo a tavola?

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Chi l’avrebbe detto mai, nelle donne l’alta incidenza di infezioni urinarie del tratto basso e/o alto, potrebbe essere influenzata anche dalla dieta e ciò, secondo recenti studi, per il fatto che alcuni batteri presenti nelle feci sarebbero in grado di migrare nell’apparato urogenitale femminile ed in determinate situazioni causare eventi patologici quali cistiti, pielonefriti, uretriti etc.
L’avrebbero appurato un gruppo di ricercatori finlandesi dell’Università di Oulu che avrebbero condotto uno studio andando ad indagare circa le cause delle infezioni femminili in donne fertili ed eventuali fattori di rischio ad esse associato. Si tratta dunque di capire quali cibi potrebbero determinare dette infezioni, o meglio ancora, aprire la strada più di altri verso l’instaurarsi di tali patologie.


Per far ciò sono state esaminate 139 donne di età approssimativa di poco superiore ai trent’anni tutte con in atto una patologia infettiva urinaria, confrontate con un numero ancora di cospicuo di donne, stavolta si trattava di 185 che avevano pre sofferto di cistite negli ultimi cinque anni. Alla luce dei risultati ottenuti dal team di ricercatori si sarebbe stabilito che al di là di quei cibi che più di altri potrebbero favorire le infezioni vi sarebbe la possibilità invece di prevenire tali patologie urinarie con il ricorso a frequenti assunzioni di succhi di frutta fresca e prodotti quali yogurt ad alto contenuto di probiotici, fermenti lattici per intenderci.Tali cibi ridurrebbero sensibilmente il rischio di andare incontro a tali malattie e relative loro recidive. 
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