lunedì 12 novembre 2012

Epatite C: ecco un altro farmaco per curarla

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L’epatite C è una malattia infettiva che colpisce il fegato, ci si infetta per via ematica, dunque venendo a contatto con strumenti e oggetti a loro volta infetti dal virus, ad esempio, bisturi, lamette, siringhe etc. Parliamo di una patologia ad altissima diffusione, si pensi soltanto che in tutto il mondo le persone che si devono confrontare con la malattia sono qualcosa come 170 milioni, al solito al novero del numero degli ammalati sfuggono tantissimi pazienti che non sanno di essere affetti dalla malattia. Inoltre, ogni anno vengono infettate qualcosa come 4 milioni di individui in tutto il mondo, dunque stiamo parlando di una malattia a larghissima diffusione e sempre in incremento.

Perché fa paura l’epatite C

Perché apre la strada a gravi patologie epatiche, a cominciare dal carcinoma epatico, perché favorisce la possibilità di incorrere in quelle patologie causa di cirrosi epatica, insomma, non curare adeguatamente l’epatite C espone a rischio morte, nel tempo, il malato. Si pensi soltanto che il trapianto di fegato, spesso risolutorio del problema, in Europa si esegue quasi esclusivamente per malati di epatite C.

Per fortuna la ricerca medico scientifica anche in ambito all’epatite C è tutt’altro che inerte, lo dimostra l’impegno che una grande industria farmaceutica come la Janssen ha dedicato alla scoperta di Telaprevir, un inedito antivirale ad azione diretta per il trattamento dell’epatite C cronica di genotipo 1 da associarsi all’interferone pegilato e alla Ribavirina.

L’EMA, l’Agenzia Europea dei Farmaci ha espresso parere favorevole al nuovo presidio farmacologico avendo potuto dimostrare l’ampio margine di sicurezza terapeutico di questo farmaco e l’efficacia in combinazione con il trattamento standard in più di 2.290 pazienti, con infezione da HCV di genotipo 1. I dati degli studi sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine e presentati nel 2010 al 61degree(s) Meeting Annuale dell' American Association for the Study of Liver Diseases.

"Siamo incoraggiati dal giudizio positivo del CHMP e continueremo a lavorare al fianco delle altre autorità regolatorie per rendere disponibile telaprevir ai pazienti affetti da Epatite C. Una volta approvata dalla Commissione Europea, l'aggiunta di telaprevir alla terapia standard consentirà un miglioramento dei risultati della stessa, che ad oggi è in grado di guarire il 40-50% dei pazienti con infezione da HCV di genotipo 1" - ha dichiarato Ramon Polo, Team Leader per lo sviluppo di INCIVO(R) -"Telaprevir fa parte dell'offerta in continua evoluzione di Janssen nel trattamento delle malattie infettive, che comprende terapie innovative per l'HIV/AIDS, la tubercolosi e ora l'HCV. Terapie che stanno aiutando a ridefinire e perfezionare i risultati dei relativi trattamenti. Janssen continua a impegnarsi per migliorare la vita dei pazienti e degli operatori sanitari di tutto il mondo".

Da ricordare che Telaprevir è già commercializzato in, America Latina, Medio Oriente, Africa, India, Australia, America, Giappone e Nuova Zelanda con il nome commerciale di INCIVO(R);Il 23 maggio 2011, l'FDA, ha approvato telaprevir per il trattamento delle persone affette da infezione da HCV cronica di genotipo 1 con problemi epatici compensati.

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