martedì 20 novembre 2012

Menopausa: perchè dire no ai rapporti sessuali?

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Che la menopausa non debba coincidere con il calo del desiderio sessuale non ci sono dubbi, persino la comparsa di qualche ruga sulla pelle, di un tessuto che abbia perso parte della sua elasticità, possono essere elementi importanti per far nascere un forte interesse in un uomo. Resta semmai il fatto che la menopausa non è vissuta da tutte le donne allo stesso modo, anche perché questa fase della vita va inquadrata all’interno di un contesto del tutto soggettivo che non esula spesso dalla possibilità di incorrere in malattie che vedono proprio nella menopausa il loro esordio.

Ne deriva che quando parliamo di menopausa dobbiamo ammettere che nella donna qualcosa sta cambiando e come non ritenere proprio gli ormoni, il cui assetto viene stravolto proprio dalla menopausa, gli artefici principali di questo lento mutamento della donna. Tali sostanze naturali secreti dall’organismo infatti svolgono la loro azione anche a livello della psiche della donna e vanno ad incidere anche sulla risposta sessuale della donna una volta giunta al climaterio.

Sovente la donna in menopausa lamenta un calo del desiderio sessuale, che si trasforma in una minore eccitazione e dunque in una più ridotta lubrificazione della vagina che rende più doloroso, meno appagante e spesso privo dell’orgasmo, il rapporto sessuale, al punto da poter tranquillamente asserire che la vita sessuale della donna finisce con l’essere scadente con sicuri riverberi negativi anche a livello della coppia. Ma non sarebbe altrettanto giusto additare i soli ormoni di questa sequela di inconvenienti che la donna in menopausa deve subire. Larga responsabilità andrebbe anche data all’aspetto psicologico rivestito dal climaterio stesso, stante la paura di invecchiare, l’assoluta certezza di non poter più procreare e la consapevolezza, quasi sempre errata, di aver perso quel fascino in grado ancora di sedurre un uomo. Non voler ammettere che anche in questo caso coinvolti potrebbe anche essere il nuovo assetto ormonale della donna, sarebbe sbagliato ancora, visto che molte forme di depressione della donna non più giovane sono ascrivibili proprio a quell’alterato assetto ormonale, responsabile, come visto, di altri disturbi della sfera sessuale. Ma è pure significativo constatare come spesso latenti forme di depressione coesistono, sia pure in maniera larvata, nella donna ancor prima che questa faccia il suo ingresso in menopausa che semmai slantentizza tali stati d’animo negativi che coincidono con l’entrata della persona nel climaterio.

Ne consegue che bene farebbe la donna a farsi seguire a livello specialistico con maggiore cura proprio nella fase che precede la menopausa ed all’interno di questo stesso periodo potrebbe anche cogliere eventuali trasformazioni a sfondo patologico che quasi sempre è possibile correggere con un giusto approccio terapeutico andando ad intervenire su ognuno dei sintomi che la donna accusa, a cominciare dal mutato desiderio sessuale ritenuto scarso. Non mancano infatti i farmaci che possono riportare in breve tempo alla normalità la persona afflitta da inconvenienti che non sono di certo solo a sfondo sessuale. Ricordiamo gli estrogeni che possono essere somministrati sotto forma di farmaci e che agiscono anche con un moderato effetto androgenico e che dunque intervengono nella lubrificazione della vagina e dunque risolvono il dolore della penetrazione durante l’atto sessuale e non solo, tali sostanze sono anche in grado di migliorare il trofismo delle cellule del tessuto degli organi sessuali femminili, col risultato di assistere ad una migliorata performance sessuale nella donna.

Il tutto non potrà al contempo prescindere dall’approccio terapeutico volto agli stati d’animo della paziente, con il contrasto di quegli stati d’ansia che riverberano la loro azione negativa non soltanto a livello dell’umore della persona, ma che intervengono anche nel migliorare l’impegno sessuale. In questo, grande sollievo potrà trarsi anche dalla psicoterapia anche di gruppo. In ultimo e non certo per importanza, degni di nota sono anche quegli ovuli a lento rilascio di estrogeni che lubrificando la vagina evitano anch’essi  il disagio di rapporti dolorosi e privi di ogni forma di orgasmo.

Così come non ricordare anche gli esercizi fisici che hanno la loro valenza nel migliorare il disagio indotto nella donna in menopausa, ricordiamo gli esercizi di Kegel, una ginnastica atta a  sviluppare e tonificare i muscoli vaginali che non sono esclusiva solo del parto, ma che dovrebbero essere continuati pure al fine di migliorare  i rapporti sessuali. A tutto ciò potranno aggiungersi particolari massaggi anche medicati. 
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