mercoledì 7 novembre 2012

Punti di sutura: presto un ricordo lontano

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Chi non ha mai avuto paura dei punti di sutura alzi la mano! Tutti, visto che parliamo di una paura quasi ancestrale che si agita in noi fin dalla nostra infanzia.
Ma gli odiati punti, come sta avvenendo con l’altra odiata puntura, potrebbero avere i giorni contati, con un’uscita di scena graduale, che inizierà nell’ambito della chirurgia estetica, laddove  tali sistemi di sutura hanno un ruolo fondamentale nella riuscita dell’intervento e che culminerà in altri ambiti dove il classico punto verrà sostituito.
Ma da cosa verranno sostituiti i punti?
Dal silicone, un costituente che entrerà di diritto nei particolari cerotti, appunto al silicone, che potrebbero rappresentare il nuovo orizzonte della chirurgia, soprattutto atteso che l’utilizzo di questo materiale in speciali dispositivi come sarebbero i cerotti non darebbero luogo neanche ad eventi avversi importanti.
L’operatore infatti applicherà il cerotto fra i due lembi di una ferita facendoli combaciare senza legarli come oggi si fa coi punti, il risultato sarà una ferità che guarisce, anche se di grande dimensione senza che si eserciti una tensione innaturale fra lembi di tessuto danneggiati. Si è giunti a questo risultato seguendo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Surgery. I primi test sull’uomo sono già stati effettuati e hanno dato esito positivo. Il cerotto al silicone è stato messo a punto dai ricercatori della Stanford University che hanno rilevato come la causa principale della formazione di una cicatrice sia la produzione di collagene, una particolare sostanza che va ad opporsi alla perdita di tessuto seguita da un evento traumatico fortuito o intrapreso, come avviene appunto in chirurgia.
Tale cerotto al silicone può essere applicato anche quando si è previsto di trattare il paziente con i classici punti di sutura, in questo caso si tende a ridurre la grandezza della ferita al minimo applicando il dispositivo e facendo in modo che avvicini al massimo i margini della ferita stessa.  

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