mercoledì 5 dicembre 2012

Bactrim: nei bambini pare funzionare al meglio

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Torniamo a parlare di infezioni urinarie e lo facciamo tenendo presente l’alta percentuale di piccoli pazienti che vanno incontro alla malattia sulla scorta di un recente studio scientifico portato avanti in quattro Centri australiani che avrebbe dimostrato l’efficacia di un farmaco, ben conosciuto dai pazienti, il cui principio attivo è il Trimetoprim e il Sufametoxazolo, più noto come Bactrim nella cura e nella prevenzione delle recidive delle cistiti e di tante altre infezioni urinarie.


Secondo lo studio a trarre maggior vantaggio dall’utilizzo del Bactrim sono pazienti di età inferiore ai 18 anni e su di loro è stato effettuato il monitoraggio, parliamo di pazienti esposti alle malattie infettive dell’apparato urinario che hanno tratto beneficio da un trattamento terapeutico che prevedeva l’assunzione del Bactrim una volta al giorno per un ciclo di terapia della durata di un anno di fila. Lo studio, che  si è protratto dal 1998 al 2007 e ha  riguardato 576 bambini di cui 370 di sesso femminile e il restante di sesso maschile che presentavano positività a germi responsabili di infezioni urinarie, è stato comparato con analogo studio che riguardava un numero uguale di piccoli pazienti trattati con placebo, i risultati hanno portato all’osservazione di come le infezioni si fossero di nuovo palesati in 13 bambini su cento, fra quelli sottoposti a cura col farmaco antibiotico in questione, contro i quasi 20 bambini sulla stessa percentuale fra quelli curati con farmaci placebo. Ne deriva che la terapia a lungo termine con tale associazione farmacologia è risultata associata a un numero decrescente di infezioni del tratto urinario nei bambini predisposti. 

( Xagena2009 )
Craig JC et al, N Engl J Med 2009; 361: 1748-1759

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