martedì 4 dicembre 2012

Endometriosi: nuove conoscenze su questa patologia

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Fa parte di quelle malattie tutte al femminile che la donna che ne soffre ricorda con più apprensione e che si vanno diffondendo rapidamente soprattutto in quest'epoca. Stiamo parlando di endometriosi, una malattia caratterizzata dalla presenza del tessuto uterino in ambiti diversi dell'organismo femminile e, dunque, su altri organi e apparati, digerente, intestino, ovaieCiò che è certo è che il numero di persone affette da endometriosi è davvero cospicuo, solo in Italia a soffrire dei sintomi che si accompagnano alla patologia è  una donna su otto. L'endometriosi ha fatto anche vittime illustri, si pensi all'attrice Marylin Monroe che ne sofferse per tutta la vita, ma non crediamo che questa consapevolezza consoli molto la persona affetta da endometriosi, semmai serve di più sapere cosa mai si profili all'orizzonte nell'ottica di un maggiore controllo della malattia.

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Così come risulta utile sicuramente immaginare che a breve si potrà essere  nelle condizioni di limitare al minimo i sintomi della malattia, soprattutto nei giorni interessati dal ciclo mestruale. Ciò che di certo c'è è che oggi si guardano a nuovi fattori implicati nell'insorgenza della malattia, l'inquinamento atmosferico parrebbe essere uno di questi fattori ritenuti importanti implicati nei disturbi. E se parliamo di inquinamento ci riferiamo anche alla plastica i cui inquinanti  si comporterebbero come distruttori endocrini. Ma vi sarebbe anche un'altra ipotesi che ci aiuta a meglio comprendere la malattia, parliamo dell'eventuale causa embriogenetica all'origine del disturbo, in una parola l'endometriosi potrebbe essere una malattia congenita che si sviluppa negli anni e guardando a questa nuova acquisizione scientifica potremmo anche parlare di un difetto alla nascita nella formazione degli organi riproduttivi femminili che derivano dallo sviluppo fetale. Almeno di questo avviso è Giulio Pietro Signorile ginecologo e Presidente dell’Associazione Italiana EndometriosiL'importanza di quest'ultima acquisizione, come si vede tutta italiana, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche nei confronti dell'endometriosi, anche perchè ci darebbe la possibilità di intervenire sulla patologia ancor prima del suo esordio. Staremo a vedere!
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