venerdì 7 dicembre 2012

Prurito: quasi sempre banale, a volte segno di una gravissima emergenza

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Non è raro imbattersi col prurito, una sensazione spiacevole che, a differenza di quanto si crede a volte, non sempre è dovuta a cause annesse a problematiche della pelle, anche se tale sensazione trova riscontro proprio sulla superficie della pelle stessa. Ma c’è una cosa che più di altre il prurito rende simili gli uni con gli altri, il fatto di essere ubiquitario fra gente di razze e di sesso diverso e di età differente. Diverse le cause del prurito, ci sono quelle che trovano riscontro in una patologia di natura dermatologica, quale può essere un eczema della pelle, una dermatite, oppure in risposta ad un trauma o ad un'irritazione di qualsivoglia natura come può essere una banale puntura di insetto. Tutto ciò senza dimenticare le reazioni di tipo allergico che determinano la sgradevole sensazione, comprese le parassitosi, o le orticarie diffuse.

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Un leggero prurito, solitamente dovuto ad una banale puntura di zanzara, per lo più si contrasta facilmente e a volte senza ricorso ai farmaci. Invece un prurito ingravescente, che coinvolga diverse parti del corpo, che si estenda velocemente interessandone sempre  di nuove e che si accompagna ad altri sintomi, quali la perdita delle forze, la difficoltà respiratoria, il gonfiore diffuso, soprattutto alle mani, al viso, fino a sconfinare nel disorientamento, nella confusione mentale e nella perdita di coscienza, senza prima passare da un senso di soffocamento, è un evento gravissimo che può preludere persino alla morte, visto che parliamo di uno dei tanti sintomi che accompagnano uno shock anafilattico, quasi sempre su base allergica. E’ ovvio che non è più importante a questo punto stabilire il modo per contrastare il prurito, semmai ricercare al più presto possibile i soccorsi in grado di fronteggiare la gravissima situazione in cui si sia imbattuto un individuo.

Senza comunque giungere a quest’evenienze estreme, esistono forme di prurito su base sistemica, ovvero, che trovano l’origine in un’eventuale patologia a carico di uno o più organi o interi apparati. E’ noto quello su base epatica, dove a seguito di malattie del fegato, uno dei sintomi che si riscontrano nel paziente è proprio rappresentato dal prurito. Anche alcune malattie della colecisti, soprattutto quando vi sia anche la presenza di ittero, si accompagnano al prurito, comprese alcune malattie del ricambio, diabete in testa, che determinano fra gli altri sintomi, proprio il prurito.

Esistono farmaci per uso topico ed uso sistemico per contrastare il prurito, ma occorre, al di là di quei casi in cui si conosce la causa scatenante, ricercare col proprio medico l’eziologia del prurito di cui si soffra. Così, se è facile intervenire quando ci si trova di fronte a piccole lesioni o ulcerazioni della pelle che determinano il fastidio, è più difficile intervenire quando l’area della pelle colpita è maggiore magari a causa di un’allergia, un eczema diffuso, una parassitosi, o una dermatite di qualsivoglia natura. Ne consegue che, al di là dei semplici fastidi dove è possibile intervenire con pomate a base di antibiotici e/o cortisone, oppure, preparati a base di lidocaina per sedare il fastidio, in tutti gli altri casi in cui sia necessario stroncare l’intollerabile sensazione con farmaci per uso sistemico assunti sotto forma di compresse o altro, come accade con gli antistaminici o col cortisone, è necessario rivolgersi al medico, per conoscere la dose esatta del preparato e il corretto principio attivo.

Oltretutto bisogna ricordare che quando l’area da trattare è estesa, la stessa pomata andrà prescritta dal medico, ciò in quanto, essendo molti preparati per uso topico previsti proprio per il contrasto del prurito in tutte le sue forme, a base di cortisone, non bisogna dimenticare che sia pure sotto forma di creme o pomate, lo stesso farmaco è in grado di essere assorbito a volte persino in quantità eccessiva rispetto al grado di tollerabilità individuale nei confronti di quella o quell’altra molecola farmacologia e, dunque, bisognerà convenire col proprio medico curante, l’esatto dosaggio o l’eventualità di ricorrere ad un altro farmaco che contenga una quantità di principio attivo diversa o prevista in altra formulazione.






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