martedì 29 gennaio 2013

Calcio: non si trova solo nel latte

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Che il calcio detenga un ruolo primario nel benessere dell’individuo è indubbio, forse non tutti sono a conoscenza che il calcio non è solo indispensabile per le donne in gravidanza e nel post menopausa, ma i giusti livelli di calcio nel sangue sono importantissimi a tutte le età. Ma come reperire al meglio il calcio per il nostro organismo? La risposta è duplice, per detenere la quantità di calcio ottimale nel nostro organismo dobbiamo ricorrere, in primis, alla dieta e non solo, visto che, affinché il calcio resti a livello ottimale è necessario da una parte esporsi ai raggi solari e, dall’altra, ridurre le cattive abitudini come il vizio del fumo e l’alcol, notoriamente responsabili della riduzione di quei meccanismi che aiutano il corpo a metabolizzare il calcio.

Ma in quale alimenti si trova il calcio?

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In primis nel latte e, ovviamente, nei suoi derivati, formaggi e latticini in generale e, per strano che possa sembrare, anche dall’acqua, ovviamente se potabile. E, proprio l’acqua rappresenta una buona fonte di calcio a seconda della sorgente di appartenenza, anche se la sola acqua che fuoriesce dai rubinetti di casa partecipa anch’essa apportando una discreta quota di calcio, mentre se andiamo a ricercare l’elemento nelle acque minerali, dobbiamo far ricorso alle etichette che il gestore applica alle sue bottiglie, per capire se ci si trova di fronte ad acque calciche o meno..

Poiché, come abbiamo visto, il calcio lo si reperisce proprio dall’esposizione dei raggi solari, ne deriva che d’inverno e in quelle regioni meno assolate, procurarsi la giusta quantità di quest’elemento è sicuramente più difficile, ne deriva che, visto che al fine di fissare il calcio interviene la vitamina D, indispensabile allo scopo, quando ci si espone per minor tempo all’azione dei raggi solari e, dunque, d’inverno, diminuiscono le quantità di questa vitamina.
Per quanto ci riguarda ne deriva che, proprio per questa ragione, proprio d’inverno l’alimentazione dovrebbe essere rimodulata, privilegiando quegli alimenti, purchè non v’è una diversa avvertenza medica, che contengono calcio, latte e derivati soprattutto. Così come è sicuramente importante che d’inverno, nel possibile, si stia più tempo all’aperto sotto l’azione diretta dei raggi ultravioletti e dunque, fare attività fisica all’aperto è una buona soluzione.

Come detto, alcol e fumo sono dannosi ai fini del metabolismo del calcio, ma anche l’eccesso di sale nella dieta è dannoso per il fabbisogno dell’elemento. Così come, l’eccesso di caffè, senza paragonarlo all’eccesso di alcol, può partecipare all’ipocalcemia, anche se su questo ultimo punto v’è mola discordanza negli ambienti scientifici.

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