giovedì 10 gennaio 2013

Lupus eritematoso: perchè la donna si ammala di più?


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Il Lupus eritematoso o Les, una temibile malattia autoimmune che si presenta con caratteristiche lesioni alla pelle, ma che prosegue la sua azione nefasta a livello osteoarticolare, con interessamento anche sistemico a carico di apparati e organi quali reni e apparato cardiovascolare, potrebbe avere un’importante quanto inedita origine genetica che spiegherebbe la ragione per cui nelle donne la malattia si presenta dieci volte più che negli uomini. Lo hanno sostenuto ricercatori del Southwestern Medical Center (Texas, in Usa) che hanno pubblicato gli esiti del lavoro scientifico sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences e che avrebbero basato i loro riscontri sull’isolamento di un gene, denominato IRAK 1, che sarebbe associato al cromosoma X.
 

Il lavoro scientifico americano, fino adesso effettuato sui topi, avrebbe ben palesato che è possibile intervenire al meglio sulla malattia, assistendo anche ad una significativa remissione dei sintomi, laddove si agisca sul menzionato gene, ciò in quanto si assisterebbe al contempo ad una diminuzione degli anticorpi autominnumi responsabili dell’aggressione da parte dell’organismo nei confronti di se stesso. 


Tale lavoro scientifico, come spesso accaduto con altri studi relativamente ad altre patologie, sposta l’attenzione rispetto ad un’errata interpretazione che nello specifico si dava fino a qualche tempo fa al Lupus eritematoso, costatata la maggior prevalenza della malattia nel sesso femminile rispetto a quello maschile. Un tempo si credeva infatti che la donna si ammalasse più dell’uomo e abbiamo visto in che proporzioni, a causa dell’azione combinata degli ormoni femminili. Oggi, come bene evidenziato, l’origine genetica parrebbe offrire la risposta più accreditata riguardo l’eziologia della grave patologia. Gliu studi sono ancora in corso.

  


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