mercoledì 23 gennaio 2013

Meningite: vicini al vaccino

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La meningite B potrebbe presto divenire per l’umanità un ricordo remoto, alla stregua di quanto avvenuto negli anni cinquanta e sessanta con la poliomielite e anche in questo caso, grazie ad un vaccino che dovrebbe essere immesso sul mercato entro un paio di anni da oggi, se non addirittura prima. Il vaccino in questione non agirà tuttavia su un virus, bensì su un batterio, il meningococco B, responsabile della temibile meningite B che colpisce l’uomo soprattutto in età neonatale, quando il sistema immunitario è ancora immaturo e non riesce a fronteggiare sempre la difficile infezione batterica che si va ad istaurare e che finisce con l’avere in molti casi un esito infausto per bambino o neonato. 

Si comprende bene che il vaccino contro la meningite B rappresenta un importante tappa per il cammino della scienza e per l’umanità intera, al cui raggiungimento hanno preso parte studiosi di tutta Europa, Italia compresa e, proprio nel nostro Paese, è già partita la sperimentazione clinica del presidio medico in ben sei regioni d’Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia, Lombardia, Liguria, Campania, grazie ad uno studio promosso dalla Casa farmaceutica Novartis. A informarci circa i progressi ottenuti con tale vaccino, sia pure ancora sperimentale, è Maria Grazia Pizzi del settore Ricerca di Novartis Vaccines and Diasgnostic che ha affermato, ”stiamo lavorando a questo vaccino dal 1998 e questo purtroppo evidenzia quanto siano lunghi i tempi necessari per ottenere un prodotto del genere. Il meningococco B, continua la ricercatrice, è un batterio complesso la cui capsula polisaccaridica di rivestimento non è un buon antigene. Abbiamo dunque impiegato circa tre anni per individuare delle proteine che potessero sostituirne il ruolo, prima sequenziando l’intero genoma del batterio e trovando 28 proteine candidate e poi spendendo altri tre anni a selezionare le più adatte. Ora il vaccino è in fase clinica avanzata di sviluppo, conclude la scienziata e sono già stati immunizzati 44 mila bambini in tutta Europa con risultati incoraggianti “. 

Fonte: ADKRONOS PHARMA

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