venerdì 18 gennaio 2013

Pillola anticoncezionale: è allarme!

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Dalla Francia giunge un’allerta sull’uso della pillola anticoncezionale di 3a e 4a generazione: non vanno prescritte come prima scelta, ma solo come dopo un’accurata visita sullo stato di salute della donna. 

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Bisogna, infatti, prediligere la scelta di pillole di 1a o 2a generazione e, soltanto dopo aver verificato che non ci siano fattori di rischio di trombosi (ad esempio precedenti in famiglia), può essere prescritto il contraccettivo di ultima generazione. In ogni caso la paziente va informata accuratamente sui rischi legati all’uso di questa pillola. “L’uso della pillola di 3a o 4a generazione deve essere l’eccezione, non la regola” scrive in una nota il Ministro della salute francese Marisol Touraine.


Il Ministro francese sollecita l’Agenzia nazionale della sicurezza del farmaco (Ansm) a rendere pubblici tutti i dati di farmacovigilanza e a mettere su una campagna di informazione presso i consultori e le farmacie affinché sia privilegiata la prescrizione della pillola di seconda generazione.

Di quali contraccettivi si parla? Delle pillole che contengono molecole come il drospirenone, il dienogest, e il Nomegestrol. In Francia sono commercializzate dal 1984 (quelle di terza generazione) e dal 2001 (quelle di quarta). Negli ultimi anni l’uso di questi contraccettivi ha superato quello delle pillole di prima e seconda generazione.

L’Ansm sta valutando la possibilità di condurre nei prossimi mesi “uno studio di farmacoepidemiologia, per misurare l’impatto di questi contraccettivi sulla situazione sanitaria francese globale”, e per decidere se “prendere misure più radicali” su prescrizione e uso.

Articolo redatto da Help Consumatori

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