sabato 2 febbraio 2013

Influenza: che fare

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L’influenza è una malattia infettiva provocata da un virus, è altamente diffusiva e colpisce tutte le persone ed in particolare i bambini in tenera età e le persone anziane. E’ ormai noto a tutti che può provocare disturbi respiratori e/o intestinali accompagnati da febbre, senso di spossatezza, dolori muscolari e/o articolari. Anche se ha un decorso generalmente benigno (e nella stragrande maggioranza dei casi si guarisce in pochi giorni) si tratta di una malattia da non prendere sottogamba per evitare conseguenze. I problemi maggiori si hanno con le persone con un sistema immunitario non perfetto in cui la malattia può avere un decorso più lungo oppure dare origine a complicanze che in alcuni casi possono essere anche gravi.




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L’influenza ha un andamento stagionale e raggiunge la sua massima diffusione nel periodo invernale. In Italia nella terza settimana del 2013 ci sono stati circa 300.000 casi e si prevede che, come tutti gli anni, il picco delle persone ammalate si avrà tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio e colpirà milioni di persone.


Prevenzione della malattia

Il virus che causa l’influenza va incontro a continue modifiche nella sua struttura; ogni anno vengono effettuate indagini epidemiologiche per individuare il ceppo che si diffonderà all’inizio dell’anno successivo. Sulla base delle conoscenze disponibili viene quindi preparato un vaccino efficace per prevenire la malattia; ovviamente cambiando il ceppo ogni anno è necessario fare una nuova vaccinazione.



Le campagne vaccinali vengono effettuate verso la fine dell’autunno per dare modo all’organismo di produrre gli anticorpi che impediranno l’infezione al momento del contatto con il virus.



Il vaccino non da la sicurezza assoluta di impedire di ammalarsi, ma è sicuramente di grande aiuto soprattutto per le persone più sensibili quali sono i bambini, le persone anziane o che hanno altre malattie.



Nelle persone ammalate il virus influenzale è presente nelle vie aeree e quando si starnutisce viene espulso nell’interno delle goccioline che vengono emesse. Si forma quindi un “aerosol” altamente infettante che può essere inspirato da altre persone presenti nell’ambiente e che vengono facilmente infettate. Questa situazione si verifica in situazioni di sovraffollamento come nei locali pubblici. La precauzione che dovrebbero prendere le persone influenzate è quella di coprirsi la bocca con un fazzoletto quando starnutiscono evitando di disperdere nell’ambiente il virus.



Altra via di infezione può essere quella orale e si verifica quando le persone infette si soffiano il naso oppure portano la mano in bocca al momento dello starnuto; in questo modo nelle mani possono essere presenti quantità importanti di virus facilmente trasmesse anche con una semplice stretta di mano. Per evitare pericoli di infezione è necessario lavarsi frequentemente le mani con una soluzione disinfettante.



Terapia

I soggetti in normali condizioni che si ammalano non hanno bisogno di particolari terapie se non qualche antipiretico associato a qualche giorno di riposo. Esistono però delle situazioni particolari in cui la malattia può manifestarsi in forma più grave ed in questi casi può essere opportuno intervenire con dei farmaci antivirali. E’ però necessario che questo tipo di trattamento sia fatto sotto stretto controllo medico e bisogna assolutamente evitare di acquistare farmaci senza la necessaria ricetta.



In alcuni casi possono verificarsi delle complicanze causate da batteri; diviene allora necessario intervenire con degli antibiotici. Anche in queste situazioni bisogna assolutamente ricorrere al medico che prescriverà l’antibiotico adatto evitando altri pericolosi effetti collaterali. Non rimane che augurare a tutti di non incappare nell’influenza, ma se questo dovesse accadere ci si deve rassegnare e magari guardare il lato positivo della medaglia rappresentato da qualche giorno di riposo.
Articolo redatto da Unione Nazionale Consumatori
Fonte: Agostino Macrì

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