venerdì 8 febbraio 2013

Labirintite: cos'è, come si manifesta, come si cura


In un soggetto giovane ed in apparente buono stato di salute, la comparsa di manifestazioni che gli comportino, in primis, la tendenza a non riuscire a mantenere la normale stazione eretta ed a perdere l’equilibrio, inducono il medico a immaginare responsabile del problema il sistema uditivo che il più delle volte risulta coinvolto nella sintomatologia. Più difficile è la diagnosi nel soggetto anziano per il quale la probabilità di associare i sintomi a deficit neurologici su base aterosclerotica in atto è più alta.Ne deriva che, di concerto col proprio medico, si dovrebbe valutare la possibilità di estendere anche al sistema uditivo l’intera ricerca delle cause ai fini dell’accertamento di quelle malattie che direttamente o indirettamente siano espressione di un problema insorto nell’orecchio. Una delle patologie più diffuse in tal senso è la labirintite.

Quando parliamo di labirintite ci riferiamo ad un’infiammazione
--> dell’orecchio interno ed in particolare della struttura più intima dell’organo, il labirinto, che in determinate situazioni cliniche può essere sede di infezioni a vario titolo da parte di batteri o virus. Ritenere che tale struttura interna possa infettarsi per via diretta non è del tutto corretto, di norma il labirinto viene colonizzato da agenti patogeni provenienti dalla corrente ematica per trasmigrazione di microrganismi che abbiano già coinvolto organi vicini, ad esempio, l’orecchio medio. Così può anche spiegarsi l’esigenza di intervenire tempestivamente nei confronti di malattie infiammatorie o infettive, come potrebbe essere ad esempio l’otite, che anche per questa ragione non andranno mai trascurate. Quando la labirintite non sia stata invece causata da batteri, l’origine della patologia andrà  ricercata in quegli agenti patogeni virali, primo fra tutti, l’Herpes, un virus per lo più opportunista che approfitta di un sia pure momentaneo e reversibile decadimento delle difese immunitarie seguito da malattie o particolari stati di stress dell’individuo, per farsi strada nell’organismo. Così come da ricordare anche che la labirintite può a volte essere causata da agenti esterni, ad esempio, alcuni farmaci, definiti  ototossici, compresi alcuni antibiotici, oppure il tutto causatoi dall’uso continuo e smodato di alcol. Raramente, la stessa patologia può interessare anche soggetti allergici, così come non è raro soffrire di labirintite anche in seguito a forti stress emotivi che si prolunghino nel tempo, anche non associati alla presenza del virus Herpes.

La sintomatologia della labirintite
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Il paziente affetto da labirintite mostra palesemente i segni della malattia a causa della perdita dell’equilibrio cui va incontro a tutte le ore del giorno e della notte. A volte tale condizione è talmente presente in forma grave che il paziente non riesce a mantenere la stazione eretta, rischiando continuamente di cadere. La perdita dell’equilibrio con associato sbandamento nella deambulazione, si associa anche ad una sorta di perenne obnubilamento, alla nausea, che in certi casi può sfociare anche nel vomito e al senso di malessere generale, con aggravamento della condizione clinica quando il soggetto abbia compiuto un brusco cambiamento della posizione assunta. La reversibile diminuzione dell’udito, accompagnata a sensazione di ronzio all’orecchio (acufeni), per lo più indirizza il medico verso la malattia che di norma viene confermata facilmente dallo specialista otorinolaringoiatra. Utile anche il ricorso ad esami strumentali ed audiometrici ai fini, anche, di valutare eventuali ripercussioni che la malattia può avere avuto sul sistema uditivo.

Terapia

Una volta stabilita la diagnosi la terapia per curare una labirintite è piuttosto semplice ed in grado in breve tempo di riportare il tutto nella normalità se, soprattutto, non si sia perso tempo nell’intervenire sulla sintomatologia presentata e, dunque, non si sia giunti alla compromissione
seria della funzionalità dell’organo. Il ricorso agli antibiotici, quando l’origine della patologia sia batterica e/o agli antivirali, quando si sospetta una causa annessa ad un virus, associata a farmaci antistaminici, compresi i procinetici per intervenire sui sintomi della nausea fino agli ansiolitici, quando il paziente accusi ansia annessa o meno alla malattia stessa, di norma sono validi presidi di cura che portano alla guarigione in breve tempo. Spetta ovviamente allo specialista otorinolaringoiatra, considerare l’eventuale approfondimento dell’indagine al fine di determinare l’esatto eventuale danno prodotto agli organi annessi o vicini al labirinto.
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