domenica 10 febbraio 2013

Partoanalgesia: partorire sempre di più senza dolore!


E’ sicuramente giusto che oggi di fronte al progresso che la moderna medicina è riuscita a compiere, anche la donna che si approssima al parto voglia essere affrancata dal dolore, per questa ragione va facendosi sempre più strada la partoanalgesia, una tecnica che consiste nel somministrare analgesici alla partoriente prima e durante il travaglio a dosaggi personalizzati al tipo di paziente e senza che tale manovra possa nuocere alla futura mamma, oppure possa arrecare danni al nascituro o creare ostacoli alle manovre del parto.

Un sostenitore della parto
--> analgesia è Marco Vignoli, coordinatore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù e direttore della Clinica Mangiagalli di Milano che dichiara come,  “Partorire senza dolore non solo si può ma si deve, la tecnica applicata è quella dell’intervento con anestesia epidurale, ovvero con inoculazione di sostanze anestetiche a livello dell’ultima parte della colonna vertebrale che consente di eliminare il dolore proprio nella parte inferiore del corpo. E’ bene precisare che l’attenuazione del dolore non è assoluta perché alla partoriente viene lasciata una determinata sensibilità, quasi un leggero fastidio, in modo da poter collaborare con gli ostetrici”.

Possiamo considerare tale tecnica del tutto scevra da rischi? 

Sicuramente si, continua lo studioso, purchè, ovviamente, la procedura venga eseguita da personale esperto e sia correttamente praticata, anche se, c’è da aggiungere, che non tutte le pazienti possono sottoporsi a tale metodica. Ad esempio partorienti che abbiano manifestato rischi della coagulabilità ematica, analoga controindicazione è riservata alle donne gravemente obese o che abbiano alterazioni anatomiche importanti alla colonna. Ovviamente la scelta di sottoporsi al parto analgesia spetta al ginecologo che può concertare con la sua paziente le modalità da seguire in sala parto, ricordando che questa procedura può praticarla lo specialista anestesista.
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In ambito agli effetti collaterali della metodica, si annoverano pochi effetti avversi e comunque facilmente contrastabili, ovvero, talora un lieve senso di nausea, difficilmente si assiste alla comparsa del vomito, così come è previsto che raramente si possa verificare qualche caso di ipotensione arteriosa, ovvero, un abbassamento della pressione del sangue. Il mal di testa che segue la procedura è ritenuto un evento raro. Da ricordare che a chi crede che partorire senza dolore equivalga allo snaturamento del parto, Vignali ricorda, ” che la forza espulsiva dell’utero rimane intatta permettendo un parto del tutto naturale, non doloroso, ma meno faticoso “.
Fonte: Sicilia Medicina

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