domenica 24 febbraio 2013

Stent cardiaco: molto interessante quello che si dissolve


E' sicuramente una notizia sensazionale quella riferita in Italia dall’equipe capitanata da Antonio Bartorelli, responsabile dell’Unità di Cardiologia internistica del Centro Cardiologico Monzino di Milano, che consiste nella realizzazione di un nuovo stent cardiaco che si auto dissolve. Tale inedito stent cardiaco avrebbe le stesse caratteristiche pratiche dei punti di sutura. Infatti, è bioriassorbibile perché costituito da acido polilattico, lo stesso materiale utilizzato per i punti di sutura che si adoperano in chirurgia.

--> Il risultato è che con tale nuova tecnologia, si ripristina il flusso sanguigno che era andato compromesso ed in questo modo si riaprono i vasi sanguigni andatisi a chiudere per quelle patologie ostruttive dei vasi stessi. Lo stent a questo punto, dopo aver assicurato il ripristino della funzionalità dei vasi, si dissolve dopo circa ventiquattro mesi dall’intervento. In Italia il primo impianto è stato effettuato a Milano. «La concessione del marchio CE in Europa per il Bvs rappresenta un significativo successo che premia gli eccellenti risultati osservati con l'uso di questo dispositivo» afferma Antonio Bartorelli, La tecnologia Bvs, che stiamo valutando per la prima volta in Italia, ha dimostrato di rivoluzionare il trattamento dei pazienti affetti da coronaropatia ostruttiva, poiché fa quello che nessuno altro dispositivo coronarico medicato è capace di fare, dissolversi in maniera completa e potenzialmente ripristinare la funzione fisiologica del vaso». -->

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