martedì 5 marzo 2013

Dermatite seborroica: ecco quando si aggrava



Se parlassimo soltanto di dermatite, genereremmo soltanto confusione, indicando in questo modo tutta una sequela di affezioni infiammatorie della pelle generiche ognuna delle quali espressione di una diversa patologia anche non correlata alla cute e di diverso approccio terapeutico. Quando invece parliamo di dermatite seborroica ci inoltriamo in un campo specifico il cui approccio diagnostico e terapeutico è ancora in parte nebuloso a causa della varietà delle forme della malattia che non ben si conoscono ancora e con una sintomatologia tanto diversa quanto dipendente dalla localizzazione che l’infiammazione ha assunto nel corpo. Una cosa è tuttavia certa, ovvero, non si conosce la causa che determina la patologia, mentre è più facile pensare che nel lattante che spesso manifesta questa forma patologica reversibile al cuoio capelluto, l’origine può ascriversi a degli squilibri gastrici insorti nei primi giorni di vita.

--> Tali disordini gastrici potrebbero ricondursi alla carenza di biotina che viene sintetizzata dalla flora batterica intestinale ed è quasi sicuramente lì che si dovrà intervenire, perché se è vero che, come detto, le forme neonatali sono quasi sempre reversibili, vero è anche che laddove una di queste forme non dovesse risolversi per tempo, si può assistere ad una trasformazione della patologia più impegnativa che potrebbe sconfinare persino nella più temibile psoriasi.

Nel lattante la dermatite seborroica si avvale in ordine alla terapia, dell’applicazione topica di pomate quali la vasellina, così come, a giudizio del pediatra, potrebbe rivelarsi utile l’ossido di zinco al 10% se la forma patologica sta assumendo un andamento più impegnativo, ciò in quanto in questo caso si potrebbe assistere ad una infezione sovrapposta nelle aree in cui si è manifestata la patologia dove si potrebbe anche instaurare una infezione da Candida, fatto più probabile se la zona di localizzazione della dermatite è a ridosso dei punti di contatto col pannolino segno evidente che la malattia si è estesa ben oltre il cuoio capelluto fatto questo che va fatto prontamente rilevare allo specialista che potrebbe decidere di trattare farmacologicamente la malattia includendo nella terapia anche il cortisone.

Dermatite seborroica dell’adulto

Vista la localizzazione specifica, solitamente  a carico del cuoio capelluto, non è difficile scambiare una dermatite seborroica per una psoriasi, a rendere più agevole la diagnosi è tuttavia l’evidenza che laddove la dermatite si estenda ad altre aree del corpo, fronte, base laterale delle pinne nasali, sopracciglia, alcune aree del torace, sia anteriormente che posteriormente, ascelle, pube e nel maschio anche nello scroto, questo fatto dovrebbe poter escludere la più impegnativa psoriasi. A rendere spesso più nebuloso il quadro clinico è il fatto di assistere, da parte del paziente, ad un continuo sfregamento  delle aree interessate a causa dell’intenso prurito che la malattia cagiona, nonché l’evidenza di come si assista all’esacerbazione della malattia d’inverno più che d’estate.


Come accade con le malattie autoimmuni a carico della cute, anche la dermatite seborroica viene aggravata dallo stress, ma a volte è la stessa alimentazione e persino l’uso di un certo tipo di indumenti, l’alimentazione incongrua, associata o meno ad infezioni da parte di patogeni virali ad aprire la strada o ad esacerbare una patologia già in atto. E non solo, recenti acquisizioni ascriverebbero ad un lievito, il Pityrosporum, una delle  cause da alcuni ritenute importanti, da altri meno, di dermatite seborroica. Da sottolineare anche che a fronte di un’incidenza pari al 5% della dermatite in soggetti sani, senza considerare i neonati, la malattia colpisce in una percentuale pari al 30% e oltre, pazienti già malati ad esempio di Parkinson, fino a giungere ad oltre un paziente si e uno no se già ammalato di AIDS. Interessante immaginare che in queste ultime malattie citate il ruolo dello stress è determinante più della stessa patologia di cui già si soffra. La terapia della dermatite seborroica si avvale in primis dei benefici offerti dal cortisone, associato quasi sempre all’uso di antibiotici e/o antimicotici, atteso che sovente si assiste all’esacerbazione dei sintomi a causa del sovrapporsi di infezioni da parte di germi e agenti opportunisti. Evitare l’uso si saponi nelle aree infette, usare detergenti specifici prescritti dal medico.
Fonte: The Pharmacological basis of therapeuties - Godman & Gilman
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