domenica 17 marzo 2013

Integratori alimentari: si degradano in cucina ed in bagno



La regola varrebbe anche per le medicine che teniamo in casa, ma solitamente i farmaci hanno il loro posto in un armadietto ci si augura in luogo inaccessibile ai bambini. La stessa cosa non si fa con gli integratori alimentari che solitamente siamo soliti riporli dove capita, in cucina per averli più a portata di mano ed a volte anche in bagno perchè fra detergenti e saponi non corriamo il rischio di dimenticarli quando servono. Ma è giusta questa condotta?

Assolutamente no, l’integratore alimentare anche se non è un farmaco, alla stregua di quest’ultimo è composto da uno o più principi attivi sotto forma di vitamine o Sali minerali che risentono delle variazioni soprattutto improvvise di temperatura e del tasso di umidità, tutte situazioni queste velocemente modificabili in cucina ed in bagno, dove i vapori di cottura e l’elevato tasso di umidità che contraddistingue le stanze da bagno, finiscono col riverberarsi negativamente sulle sostanze parafarmaceutiche. Qualcuno potrebbe obiettare che il prodotto è ermeticamente chiuso e non dovrebbe risentire dei fattori esterni, ma non è così, per quanto le confezioni proteggono la sostanza, la stessa rischia di degradarsi se le condizioni ambientali non sono ottimali.

A dirlo è Lisa Mauer, docente di scienze alimentari alla Purdue University, nell’Indiana, che ha pubblicato le sue conclusioni sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry. Secondo la ricercatrice, le sostanze cristalline e si annoverano fra queste anche la vitamina C, le vitamine del complesso B ed altri, subirebbero la degradazione dovuta all’effetto definito deliquescenza, ovvero, il degrado che tali sostanze subiscono a causa proprio dell’umidità delle stanze di casa. “Un segno di deliquescenza negli integratori in polvere e’ la formazione di grumi come succede allo zucchero e al sale”, ha spiegato. Il processo puo’ causare instabilita’ chimica dei prodotti. “Si riduce la qualita’ del prodotto e diminuisce l’apporto dei nutrienti”, ha sottolineato Mauer. Neanche i coperchi, spesso riescono a fermare questo processo di deterioramento. “Aprire e chiudere la confezione cambia lo stato della stessa”, ha concluso e dunque, oltre a dover provvedere a conservare tali sostanze in luoghi secchi, dobbiamo anche evitare di aprire e chiudere i barattoli che li contengono al fine di non accelerare il decadimento di queste sostanze. 

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