sabato 9 marzo 2013

Malattie autoimmuni: una dieta povera di sale potrebbe migliorarne il decorso


Ben sappiamo come siano gravi le malattie autoimmuni, solo per citarne due, ricordiamo la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide, ma ne esistono tante altre. Sappiamo anche che oggi la medicina è meno impreparata di un tempo per fronteggiare queste gravi patologie, basti pensare all’avvento dei farmaci biologici che di fatto hanno reso queste malattie curabili molto più di un tempo. Quello che forse non sappiamo ancora, ma che adesso apprendiamo, è il ruolo che l’alimentazione riveste nelle malattie autoimmuni, secondo uno studio scientifico condotto da Vijay Kuchroo della Harvard Medical School su un gruppo di topi di laboratorio.
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--> Tuttavia occorre precisare che l’evidenza di quanto accaduto sui topi non è detto che sia del tutto realizzabile in umana, anche se procedendo negli studi si spera di replicare tutto anche nell’uomo. Secondo gli esperimenti fin adesso condotti si sarebbe assistito ad un peggioramento della malattia autoimmune laddove la dieta seguita dal malato era eccessivamente salata. Interessante anche notare che tale esacerbazione delle patologie autoimmuni non sono solo dipendenti dalla quantità di sale assunto dai pazienti ma, come afferma Kuchroo, “Il sale non ha fatto altro che rendere la risposta immunitaria più potente e rapida” . Un po’ come quando, in presenza anche solo di una piccola scintilla, l’alcol fa scatenare il fuoco. E prosegue: “Se è vero che gli organismi hanno una propria mappa genetica, e che ci sono geni specifici che predispongono l’individuo a essere colpito da una malattia autoimmune, è vero anche che i fattori ambientali  – in questo caso la dieta a base di salepotrebbero rivestire un ruolo importante” -->

A giudicare inoltre dagli studi avanzati, altri fattori irritativi potrebbero determinare l’aggravamento della patologia, quali ad esempio il fumo, alcune infezioni e la carenza di vitamina D. Possiamo dunque concludere che i pazienti affetti da malattie autoimmuni devono privilegiare una dieta privata del sale come avviene con quei malati che soffrono di severe forme di ipertensione arteriosa? Fino adesso no, rispondono gli scienziati, almeno fino a quando non sarà possibile ultimare i lavori scientifici, ma è utile sapere che in qualche modo esistono fattori esterni che fungono da miccia per peggiorare certi stati patologici.

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