lunedì 1 aprile 2013

Brutti ricordi? niente paura, una pillola adesso li cancellerà




La molecola farmacologia è conosciuta bene in medicina per essere utilizzata da almeno un trentennio nella cura delle ipertensioni arteriose e nelle emicranie, visto che parliamo di un betabloccante. Ma oggi il Propanol, questo il nome del farmaco, potrebbe rivelarsi utile per tutt’altra patologia, anche se di malattia vera e propria non si parla. Oggi questa molecola potrebbe essere utilizzata per contrastare tutti quei traumi e quei ricordi negativi che ci portiamo dietro qualche volta pure dall’infanzia e che ci rendono difficile il nostro cammino della vita. Insomma, parrebbe di intendere che la scienza ha scoperto la pillola contro i brutti ricordi. 

--> Parlando della pillola contro i brutti ricordi, dove per brutti ricordi si intendono quei traumi, infantili o meno che rendono gravosa la nostra vita ammantandola di esperienze negative, si è notato per caso, come spesso accade in medicina, che nella cura di patologie che trovano nel Propanol benefici evidenti i pazienti in qualche modo rimuovevano esperienze negative del proprio vissuto. Secondo Philippe Birmes, che guida l’equipe francese che sperimenta la molecola,  somministrando il farmaco ai nostri pazienti - racconta - abbiamo notato che la loro carica emotiva legata a determinati ricordi traumatici diminuiva. Per avere conferma delle nostre ricerche, abbiamo proposto di assumere questa sostanza a otto persone che furono coinvolte nell’esplosione, qui a Tolosa, dello stabilimento Azf nel 2001".
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I risultati sono stati chiarissimi: "Dieci anni dopo il dramma, le vittime presentano ancora traumi, alcune sono affette da agorafobia (paura di luoghi da cui è difficile fuggire), altri sobbalzano al passaggio di un aereo. Dopo sei sedute con somministrazione di Propranol, si è constatato un netto miglioramento, i sintomi come la traspirazione o l’accelerazione del battito cardiaco sono diminuiti". Dunque la pillola contro i brutti ricordi funziona davvero? Non sempre, visto che su cento persone studiate ne restano almeno trenta che non hanno tratto i benefici sperati e non solo. Rimuovere le esperienze negative con un farmaco non è salutato dall’intera comunità scientifica come un fatto sempre positivo, al punto che in America l’ipotesi di un farmaco anti-ricordi è stata già bocciata dal Consiglio di bioetica. Sull’ipotesi, poi, che con il propanol svanisca anche l’effetto dei ricordi positivi, non si hanno certezze.

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