lunedì 24 giugno 2013

Artrite reumatoide: migliora ancor di più la prognosi con nuovo farmaco biologico

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Due studi paralleli, uno svizzero condotto dalla Casa farmaceutica Roche ed uno francese, avrebbero dimostrato senza tema di smentita l’efficacia di un inedito anticorpo monoclonale, ovvero un farmaco biologico, contro la temibile artrite reumatoide, una grave malattia autoimmune che sempre di più per la guarigione si avvale di farmaci biologici e via, via che questi si perfezionano nel tempo, la malattia diventa sempre più aggredibile. Lo studio ha evidenziato l’efficacia di questo farmaco biologico da solo o in associazione con metotressato.

Secondo i ricercatori l’uso di tocilizumab in monoterapia determina effetti positivi per il paziente nel lungo termine, si parla anche di sei anni senza più accusare i segni della malattia, se si pensa che nei pazienti che si sono sottoposti allo studio si è ottenuta una riduzione del 50% delle tumefazioni alle articolazioni. Laddove invece non sono mai stati utilizzati farmaci biologici, come evidenziato dal secondo studio condotto per questo farmaco biologico, si è assistito a rilevanti progressi di guarigione in una percentuale elevata di pazienti che avevano assunto tocilizumab in associazione con metrotressato.
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"I dati mostrano che persone affette da artrite reumatoide hanno avuto un significativo miglioramento clinico se trattate con tocilizumab nelle fasi precoci e anche in quelle più avanzate della malattia - afferma Hal Barron, Vhief Medical Officer e responsabile, Global Product Development di Roche -
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Le persone trattate  solo con tocilizumab per un lungo periodo hanno mantenuto il sollievo da tumefazioni e dolore delle articolazioni colpite da artrite reumatoide"
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