domenica 28 luglio 2013

Vitamina C: miracolosa contro il raffreddore! Una "bestialità"... in eccesso può provocare anche il cancro!






Quante volte ci hanno riempito la testa sulla necessità di assumere vitamina C, in  grado di debellarci ogni forza di raffreddore e semmai ci fossimo ammalati lo stesso di questa malattia, influenzacompresa, dovevamo fare bisboccia della famigerata vitamina C. per guarire prima. E che dire della vitamina E, consigliatissima agli anziani e capaci di aiutarci anche nelle performance sessuali. Ebbene, finalmente si fa chiarezza sulla necessità o meno di imbottirci di queste due vitamine la cui iperassunzione oltre che inutile potrebbe risultare persino molto, ma molto pericolosa. Insomma, ci hanno raccontato balle e ci siamo cascati in pieno!


Per iperassunzione si indica l’aggiunta di queste due vitamine al di fuori dagli alimenti che le contengono, mediante composti multivitaminici o ancor peggio a base soltanto di queste due vitamine, compresi gli integratori alimentariofferti come ricostituenti che di fatto ricostituiscono solo i conti delle banche delle ditte che producono e commercializzano tali vitamine. A pubblicare sulla rivista The Atlantic l’impietoso verdetto contro le due vitamine è Paul Offit pediatra americano che si è scagliato persino contro Linus Pauling, un  medico d’oltreoceano che nel 1954, proprio grazie alle tanto decantate virtù della vitamina C si aggiudicò il premio Nobel. Per il pediatra americano, Pauling sarebbe addirittura “il più grande ciarlatano del mondo”. Infatti proprio Pauling negli anni settanta con il suo libro, divenuto in America un vero best seller, “La Vitamina C contro il raffreddore” di fatto incita i suoi connazionali ad ingurgitare dosi da cavallo di vitamina C proprio contro il raffreddore e le malattie da raffreddamento in genere.

Invece il tempo smentirà le doti miracolistiche della vitamina C contro il raffreddore, lo dimostra uno studio recente proprio di Paolo Offit che nell’Università del Maryland sottopone undici volontari a 3.000 milligrammi di vitamina C al giorno per tre settimane ed ad altrettanti volontari palline di zucchero spacciandole per vitamina C. Dopo tale robusta cura infetta mediante virus del raffreddore tutti e tutti si ammalano allo stesso modo. Studi simili condotti a Toronto e nei Paesi Bassi, danno gli stessi risultati. Secondo Paul Offit, "almeno quindici studi hanno dimostrato che la vitamina C non cura il raffreddore comune. Di conseguenza, né la FDA né l'American Academy of Pediatrics né l'American Medical Association consigliano un supplemento di vitamina C nella prevenzione o nel trattamento del raffreddore. 


Dunque vitamina C, fuori dall’alimentazione, da considerarsi perfettamente inutile. Non solo, confutando la tesi di Linus Pauling il quale riteneva che tale vitamina in  associazione  con dosi massicce di vitamina A ed E, selenio e beta-carotene, poteva curare la maggior parte delle malattie conosciute (come le malattie cardiache e la malattia mentale, l'epatite, il diabete, l'artrite e chi più ne ha più ne metta, perché non Addirittura l’AIDS se ai tempi di Pauling si fosse scoperto in tempo, il pediatra americano confuta anche questa teoria, proprio partendo dalle tante proprietà antiossidanti detenute da certi alimenti e poi somministrati ricavando proprio quei composti antiossidanti ritenuti “miracolosi”. Paolo Offit dice: "Se frutta e verdura contengono antiossidanti e se le persone che mangiano un sacco di frutta e verdura sono più sane, chi prende integratori di antiossidanti dovrebbe avere una salute ancora migliore. In realtà, essi sono meno sani". Già nel 2011, uno studio americano era andato nella stessa direzione rivelando "un aumento del 17% del rischio di cancro alla prostata negli uomini che assumevano la vitamina E ad alte dosi". Lo stesso anno uno studio condotto sulle donne ha mostrato che i multivitaminici non hanno avuto alcun effetto benefico sul corpo e anzi hanno aumentato leggermente il rischio di morte. 

Offit conclude il suo articolo ricordando le circostanze della morte di Pauling e sua moglie. "Nel maggio del 1980, durante un'intervista con la Oregon State University, a Linus Pauling è stato chiesto: la vitamina C non ha alcun effetto collaterale a lungo termine dire? La risposta di Pauling fu veloce e decisa: no''. Sette mesi più tardi la moglie moriva di cancro allo stomaco. Nel 1994, Linus Pauling è morto di cancro alla prostata. 

2 commenti:

  1. Nessuno ha mai detto che la vitamina C CURA il raffreddore. Semplicemente aiuta ad irrobustire l'organismo e dunque costituisce un valido aiuto per prevenire malattie da raffreddamento.
    Sul fatto che QUALSIASI SOSTANZA CHIMICA presa in dosi eccessive provochi problemi, è assodato.

    Il titolo è fuorviante però, dire che la vitamina C provoca il cancro è assurdo

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  2. Il titolo non è per nulla fuorviante, in quanto è stato detto che " eccesso la vitamina C può provocare il cancro " e non che tale vitamina provochi in sè il cancro. A proposito dell'irrobustimento dell'organismo, intanto i produttori di vitamina C sbandierano le proprietà di tale sostanza anche contro il raffreddore e, comunque, secondo gli utlimi studi compiuti, proprio per giungere al tanto auspicato irrobustimento dell'organismo in grado così di contrastare le malattie da raffreddamento e non solo queste, bisogna assumere quantità tali di vitamina C che, alla prova dei fatti, scientifici, aprirebbero la strada al cancro. Almeno così è emerso!

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