lunedì 5 agosto 2013

Diclofenac a rischio infarto? si, ma solo a certe condizioni





Senza voler criminalizzare il diclofenac, il Voltaren per intenderci meglio, risulta senz’altro utile sapere che questo farmaco, ma come tanti altri che appartengono alla stessa categoria dei fans, i farmaci antinfiammatori non steroidei, assunto per lungo tempo e a dosi elevati, espone il paziente a rischio infarto ed ictus.


Da ricordare che tale rischio è generato dall’uso massiccio del prodotto e per un tempo lungo, limitatamente all’assunzione del prodotto sotto forma di compresse, bustine, supposte o fiale intramuscolo. L’uso del gel o delle creme è escluso. A diffondere la notizia sono state Ema ed Aifa, le autorità regolatorie europea e italiana in materia di farmaci. A rilanciare l’allarme Altroconsumo che dalla sua pagina web spiega che “dai dati clinici a disposizione, analizzati dagli esperti, è emerso che l’assunzione di capsule, compresse, bustine, fiale o supposte, a dosi elevate e per trattamenti a lungo termine, aumenta il rischio di eventi di trombosi arteriosa, vale a dire la formazione di coaguli nelle arterie, che a sua volta può causare ictus o infarto”.

Parliamo di un ottimo farmaco utilizzato per dare sollievo contro il dolore e l’infiammazione a carico dei muscoli-scheletrici in particolare e dunque, contro il reumatismo, l’artrosi e le malattie similari. In commercio esistono diversi farmaci a base di diclofenac, tra cui: Algosenac, Dealgic, Deflamat, Diclofan, Diclofenac, Dicloreum, Fenadol, Fender, Flogofenac, Voltadvance, Voltaren, Voltfast.

L’Associazione mette in guardia i consumatori e spiega loro come comportarsi:

•    I farmaci contenenti diclofenac sono controindicati in pazienti con problemi cardiovascolari (insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica) e in quelli con malattie cerebrovascolari.
•    Il medico deve valutare con attenzione se il paziente a cui sta per prescrivere farmaci a base di diclofenac presenta altri fattori di rischio per problemi cardiovascolari, cioè: pressione alta, iperlipidemia (colesterolo e trigliceridi alti), diabete e fumo.
•    In tutti i pazienti dev’essere usata la dose minima efficace di diclofenac per la durata di trattamento più breve possibile necessaria a controllare i sintomi.
•    In ogni caso, va sottolineato, si può ricorrere ad altri antinfiammatori, diversi dal diclofenac, autorizzati per il sollievo del dolore e dell’infiammazione.
Fonte: Altroconsumo e Help Consumatori

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