venerdì 30 agosto 2013

Ritardatario cronico? non sei maleducato, semmai malato!





Arrivi sempre in ritardo? Chissà quante volte ti sei sentito dare dello scorretto, dello scostumato, persino del maleducato… Certo, arrivare in ritardo non denota rispetto nei confronti di chi ci aspetta, ma forse oggi, alla luce delle più moderne acquisizioni scientifiche, il ritardatario dovrà essere visto sotto un’altra ottica, quello del malato!



E si, perché i ritardatari potrebbero essere solo malati e non maleducati, visto che nelle persone per i quali giunere puntuali agli appuntamenti è solo un’inezia, il disturbo risiede proprio nel cervello, nella stessa area che entra in ballo nei disturbi dell’attenzione. Secondo i ricercatori, i ritardatari non riescono ad orientarsi nel tempo ed è proprio il tempo che finisce per  ingannare il paziente disorientandolo sulle modalità per giungere puntuali agli appuntamenti. Risultato, il ritardatario, sempre secondo i medici che hanno condotto lo studio, oscillerebbe all’interno di due patologie, il deficit di attenzione e l’iperattività e, dunque, il paziente soffrendo di queste estreme patologie, almeno in fatto di sintomi, si presenterebbe tendenzialmente affetto da letargia, confusione mentale, andatura incerta e lenta. Cosicché, all’apice delle sue manifestazioni patologiche, anche in risposta ai continui rimproveri da parte della gente, il ritardatario per antonomasia, presenterebbe anche un certo grado di depressione che esaspererebbe tutti i propri sintomi.

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